NAVE – Nave, crisi Stefana. Dipendenti: “Vendere prodotti finiti per pagare stipendi e continuare lavoro”

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Aggiornamento 20-1 ore 20,45 Circa 500 lavoratori del gruppo Stefana, come riporta il GiornalediBrescia.it, hanno partecipato oggi pomeriggio al corteo da via Genova a via Brescia per la crisi e la situazione di incertezza in cui versa. Ma quella di oggi non è stata solo una manifestazione di protesta.

Dai lavoratori è arrivata anche una proposta: vendere sul mercato le circa 70 mila tonnellate di prodotti finiti presenti nei vari stabilimenti per un valore di 20 milioni di euro con cui pagare gli stipendi dei dipendenti e far andare avanti la produzione. Nel presidio c’erano anche i sindaci di Nave, Ospitaletto, Caino e Bovezzo, mentre i sindacati aspettano ancora notizie sul resto degli stipendi di dicembre e le misure per la cassa integrazione.

(20-1 ore 11,49) Assemblea dei dipendenti del gruppo “Stefana” oggi pomeriggio alle 15 che si troveranno nella piazza della vecchia Profilati per un corteo diretto allo stabilimento di Nave.

La manifestazione, promossa dai sindacati, riguarda le vicende di incertezza che hanno colpito l’acciaieria nelle sedi di Nave, Montirone e Ospitaletto e i 700 dipendenti. Il tribunale di Brescia ha accolto la richiesta di concordato che impegna il gruppo a realizzare un piano finanziario per rientrare dai debiti, mentre i lavoratori sono riusciti a ottenere gli stipendi di dicembre.

Negli stabilimenti era stata interrotta la fornitura di gas e poi di corrente elettrica che aveva acceso la crisi interna. Sulla ripresa delle attività e il futuro dell’azienda ancora non si sa nulla.