BERGAMO – Giorno della Memoria, lavoro di analisi e studio nelle scuole per quel periodo

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Il 27 gennaio si celebra il “Giorno della Memoria”, istituito nel 2000 con legge dello Stato per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché quelli che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

A 70 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz è stato indetto un lavoro di studio e analisi in tutte le classi delle scuole bergamasche, anche partecipando a iniziative sul territorio. “Il tema della Memoria sia riproposto alle giovani generazioni come monito e richiamo all’impegno per una società tollerante ed accogliente, specie in un momento delicato come quello che si sta vivendo oggi a livello internazionale – dice Patrizia Graziani, dirigente dell’ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo.

Il Giorno della Memoria contribuisce a diffondere una cultura dell’accoglienza, del rispetto delle diversità, di civile confronto nell’impegno contro ogni violenza e prevaricazione nella prospettiva di un percorso sempre più consapevole di cittadinanza attiva e responsabile. E anche, si auspica, a stimolare la voglia di conoscere, studiare e approfondire la storia”.