CEVO – Croce di Job “assassina”, pm chiede altri sei mesi per indagini verso il processo

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Servono altri sei mesi di indagini, almeno fino a luglio, per approfondire la vicenda della “Croce di Job” dedicata a Papa Giovanni Paolo II in Valcamonica che il 24 aprile scorso cadde, uccidendolo, su Marco Gusmini, 21 anni di Lovere in gita nel paese. Nonostante gli accertamenti preliminari scadessero il 29 dicembre, come riporta il GiornalediBrescia.it, il pubblico ministero Caty Bressanelli che sta conducendo l’indagine vuole ancora un po’ di tempo.

Nel registro degli indagati per omicidio colposo sono state inserite tredici persone e dopo che i periti del tribunale il 13 dicembre hanno presentato la perizia tecnica sulla croce parlando di “pessimo stato di conservazione del legno delle tre travi principali per colpa dell’umidità di piogge e neve nel legno” che avrebbe causato la caduta, i tecnici del pm depositeranno una perizia finale, ma dovranno studiare tutte le osservazioni presentate dai tecnici dell’accusa.

Che criticano anche il progetto per il fatto che fossero stati realizzati lavori di manutenzione per 13 mila euro nel 2013, così come la copertura di rame che doveva essere fatta e non è stata mai montata e il collaudo finale mancante. Critiche anche alla bassa durata dell’opera e alla difficoltà di controllare umidità e acqua nel legno.

Intanto l’area resta sequestrata, con le critiche del sindaco Silvio Citroni che parla di un progetto di idee sull’area bloccato dai provvedimenti giudiziari.