CASTENEDOLO – Tav Brescia-Verona, Legambiente: “Molti preferiscono la nostra alternativa”

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Crescono le adesioni all’appello di Legambiente Lombardia affinché il progetto dell’alta velocità Brescia-Verona venga ridiscusso – si legge in una nota dell’associazione – e si prendano in considerazione alternative possibili, come quella del quadruplicamento della “linea storica” attuale, realizzando una coppia di binari affiancati agli esistenti e da destinare all’esercizio ad alta velocità secondo il concetto sviluppato nei Paesi dell’area tedesca.

“Questa è l’unica alternativa realistica che potrebbe mettere in discussione l’attuale concessione affidata a Cepav 2, il Consorzio d’imprese che si è aggiudicato vent’anni fa i lavori dell’opera – spiega Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente della Lombardia – in pratica, un servizio interpolo con velocità massime di 240-250 km/h (che, ricordiamo, è la stessa velocità a cui viaggiano i ‘Freccia rossa’ sulla tratta Roma-Firenze oltre che sulle tratte già realizzate Milano-Treviglio e Padova-Mestre), compatibili con le geometrie del tracciato attuale e con la conservazione delle fermate a Brescia e sul Garda”.

In questi giorni ai firmatari dell’appello, che secondo Legambiente sta raccogliendo adesioni da parte di esperti del settore trasporti, docenti, urbanisti, associazioni sindacali come la Coldiretti, la Confagricoltura e la Cgil, alcuni Comuni interessati dal tracciato di un esperto di trasporto aereo a cui ieri si sono aggiunti il prof. Giorgio Ragazzi docente di Economia e finanza alla Cattolica di Bergamo, di Eugenio Muzio ex presidente di Union Internationale Rail Route e di Legambiente del Veneto. Ieri sera si è svolta al castello di Castenedolo un’affollata assemblea organizzata da Legambiente e dall’Associazione locale “La Collina dei Castagni” che ha aderito alla proposta illustrata  da Legambiente.

INTERROGAZIONE PD SULLA TAV