BRESCIA – Villa Paradiso degrado, Fp Cgil contro Direzione carcere: “Servono condizioni vivibilità”

0

Villa Paradiso, la struttura nel centro della città che ospita gli alloggi degli agenti di Polizia penitenziaria attivi nelle carceri bresciane e contestata dalla Fp Cgil per lo stato di degrado in cui versa, è finita di nuovo al centro delle critiche del coordinamento regionale del sindacato di funzione pubblica a tutela degli agenti. “L’edificio è in condizioni di assoluto degrado e fatiscenza. La Direzione – si legge in una nota – anziché preoccuparsi del ripristino delle minime condizioni di vivibilità, stigmatizza che il personale non è obbligato ad essere ‘accasermato’.

E’ evidente che l’autorità dirigente, in modo strumentale, oblia le normative che regolano i diritti e le garanzie del personale che fruisce di alloggi a titolo oneroso. Contestiamo fermamente il principio che la direttrice della Casa Circondariale di Brescia afferma secondo il quale, dal momento che non è obbligatorio l’accasermamento, è legittimo se non naturale che i poliziotti possano alloggiare in simili condizioni di degrado. A nostro parere tutto ciò è censurabile al giorno d’oggi. Diverse sono le circolari del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria che enunciano il principi del ‘benessere del personale’ anche attraverso la costituzione di commissioni ad hoc.

Spiace constatare come alla Casa Circondariale di Brescia nessuno si occupi o si preoccupi del benessere del personale, tanto sbandierato da circolari e precisato anche da accordi sindacali. Forse bisognerebbe dire che gli alloggi ove dimoravano il direttore e il comandante non erano così fatiscenti e degradanti come quelli del resto del
personale. Anzi erano dotati di tutti i confort compreso la climatizzazione dei locali. Solo per esempio ricordiamo che una norma, l’Accordo Quadro Nazionale, del 24 marzo del 2004 (Tabella A), prevede l’arredamento con le relative
forniture minime per questo tipo di alloggi, che non corrispondono nel nostro caso a quelli esistenti a Villa Paradiso.

L’arredamento di una stanza tipo – continua la nota – prevede 2 posti letto, 2 reti ortopediche, 2 materassi ignifughi, 2 cuscini, 2 comodini, 2 armadi, una lampada per comodino, uno scrittoio, una lampada per scrittoio, una sedia per scrittoio, una specchiera, una cappelleria a muro, 2 poltroncine imbottite, un tavolinetto, una tv color 14 pollici con telecomando, un frigobar da incasso, una tenda, un copriletto e un tappeto. Il bagno deve prevedere asciugacapelli elettronico a parete, porta scopino, distributore di carta igienica, specchiera (con mensola e bicchiere porta spazzolino e dentifricio, box doccia, tavola copri wc, due teli di spugna, due asciugamano, una rastrelliera porta teli e asciugamano, saponetta giornaliera, saponetta doccia e shampoo e carta igienica.

Il personale pretende che le norme che riguardano la tutela della salute e della sicurezza siano rispettate al di la di qualsiasi altra polemica, nel rispetto della dignità umana per primo, ed anche nel rispetto di quei lavoratori che appartengono ad un Corpo di Polizia dello Stato. La Fp Cgil chiede alla direzione che revochi i provvedimenti di esecuzione degli ‘sfratti’, nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria e che si attivi con urgenza per eliminare i problemi da noi denunciati”.