BRESCIA – Futuro Province, Mottinelli incontra Delrio. “Brescia sarà modello per l’Italia”

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Dopo la telefonata di fine 2014 tra il presidente dell’area Vasta (ex Provincia di Brescia) Pier Luigi Mottinelli e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, nella quale il primo evidenziava le preoccupazioni sul futuro delle Province dovuto alla Legge di Stabilità, venerdì scorso Delrio ha chiesto allo stesso presidente di scendere a Roma per un colloquio più approfondito.

“Il sottosegretario Delrio mi ha chiesto la disponibilità di fare della Provincia di Brescia un campione per la gestione associata dei servizi di area vasta, quali la centrale unica di committenza, la stazione di progettazione e di servizi pubblici ai comuni e di strutture di assistenza per i finanziamenti europei. Ho accolto positivamente l’invito – si legge in una nota che riporta le dichiarazioni del presidente – ed esprimo la mia soddisfazione per la piena condivisione da parte del sottosegretario sul fatto che la nuova Provincia è, come ho sempre sostenuto e ribadito, la ‘Casa dei Comuni’.

Le Province, per poter gestire i servizi chiesti hanno certamente bisogno di disporre di strumenti innovativi e Brescia su questo fronte ha già raggiunto un ottimo livello e può dunque davvero essere un modello, insieme a Unione di Comuni e Comunità montane, di riferimento a livello nazionale, per i servizi resi ai Comuni”. Mottinelli ha poi chiesto delucidazioni sui requisiti per i prepensionamenti del personale delle Province con la normativa prima della legge ante Fornero, il futuro del personale dei Centri per l’Impiego e la rinegoziazione dei mutui.

“Il sottosegretario è cosciente delle difficoltà finanziarie che stanno attraversando le Province in questo momento e si è impegnato a verificare la sostenibilità delle stesse. Proprio per il fatto che la Provincia di Brescia è ora la più grande d’Italia – continua il presidente – mi ha chiesto che possa diventare modello di sperimentazione da parte del Governo”. La divisione in tre aree omogenee proposta dal governatore lombardo Roberto Maroni? “E’ solo propaganda e inattuale, non conforme alle esigenze presenti sul territorio” ha liquidato il presidente.