ROMA – Vitalizi parlamentari, il deputato bresciano Caparini (Lega): “Toglierlo subito ai condannati”

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Cancellare il vitalizio parlamentare per chi, nel corso del suo mandato, non si è comportato con disciplina e onore come prevede l’articolo 54 della Costituzione. Lo chiede il deputato bresciano leghista Davide Caparini scrivendo alla presidente della Camera Laura Boldrini per revocare “l’assegno ai parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi come mafia, corruzione, truffe con fondi pubblici e frodi fiscali.

Credo che la cessazione immediata di qualsiasi erogazione di denaro pubblico a coloro che ne violano lo spirito ne è la naturale conseguenza”. Su questo argomento l’associazione “Libera” e il Gruppo Abele attraverso la campagna “Riparte il futuro” hanno lanciato una petizione su internet e avviata una raccolta firme sul web per modificare i regolamenti del Senato e della Camera e annullare da subito il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per gravi reati.

‘Riparte il futuro’ e più di mezzo milione di cittadini chiedono da tempo a gran voce che tutti i dipendenti pubblici e i rappresentanti politici siano chiamati a rispettare codici etici più efficaci e concretamente applicati. Deputati e senatori sono chiamati a dare l’esempio, stabilendo la cessazione immediata di qualsiasi erogazione di denaro pubblico nei confronti di chi si è reso responsabile di questa vera e propria violazione dell’articolo 54 della Costituzione”.