BRESCIA – Tav Milano-Venezia, l’opera costerà 4 miliardi. Sel: “Passa su aree sismiche”

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La Rete Ferroviaria Italiana del gruppo Ferrovie dello Stato e i consorzi Cepav Due, Iricav Due e Cociv hanno firmato gli accordi per la nuova linea ad alta velocità tra Brescia e Verona, in particolare tra Brescia e Verona, tra Verona e Vicenza, Milano e Venezia e Terzo Valico. Sul tratto Brescia-Verona, Rfi e Cepav Due partecipata da Saipem al 52%, Società Italiana Condotte d’Acqua al 12%, Impresa Costruzioni G. Maltauro al 12% e Impresa Pizzarotti & C. al 24%, hanno firmato per procedere con il contratto dell’opera.

Poi sarà il comitato interministeriale per la programmazione economica a deliberare il progetto definitivo e a dare a Rfi le risorse per il primo lotto. Il progetto, del costo di quasi 4 miliardi di euro, pronto sarà entro maggio per l’inizio dei lavori entro la fine del 2015 e per una durata di sette anni. Sul fronte della critiche al progetto, intanto, dopo l’ennesimo attacco di Legambiente che propone invece di raddoppiare i binari esistenti tra Milano e Venezia, si aggiunge anche Sinistra Ecologia e Libertà.

“Praticamente ogni giorno i comitati ambientalisti, No Tav, amministrazioni locali ed altre realtà coinvolte dalla Tav trovano nuove problematiche al tracciato prestabilito. Alle questioni già emerse, riguardanti l'(in)utilità dell’opera, i costi eccessivi, i problemi per l’economia del basso Garda, gli aspetti paesaggistici – si legge in una nota di Sel – adesso viene denunciato anche il fatto che il percorso si sovrappone alle aree soggette a scosse sismiche.

Come Sel Brescia ribadiamo ancora una volta la nostra assoluta contrarietà all’opera e la necessità di cancellare il progetto e ragionare con tutti i soggetti coinvolti per uno sviluppo organico della rete ferroviaria: per fornire una mobilità migliore agli utenti (e tra questi innanzi tutto i pendolari e chi usa il treno per lavoro e studio) e spostare il traffico merci dalla gomma al ferro in modo definitivo”.