MONTICHIARI – Green Hill, pm: “Condannare imputati”. Difesa: “Nessuna violazione”. Sentenza il 23 gennaio

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Aggiornamento 12-1 ore 15,50 La sentenza del processo Green Hill, dopo l’ultima udienza celebrata oggi, si terrà il 23 gennaio. A deciderlo è stata la prima sezione penale del Tribunale di Brescia. Da una parte il pubblico ministero Ambrogio Cassiani ha chiesto la condanna a vario titolo dei quattro imputati perché “la struttura non era interessata a curare i cani beaglie malati, il trattamento avrebbe condizionato la sperimentazione in atto”.

Dall’altra la difesa dei gestori dell’allevamento che hanno parlato di un “fatto che non sussiste e se fosse stata violata qualche norma ci sarebbe solo una multa. Il nostro intervento non è stato doloso”.

(12-1 ore 13,40) Tre anni per Ghislane Rondot e due per Bernard Gotti della Marshall Bioresources e Marshall Farms Group che hanno gestito insieme Green Hill 2001 e due anni per Roberto Bravi direttore e tre anni e sei mesi per Renzo Graziosi veterinario.

E’ la condanna chiesta stamattina dal sostituto procuratore della Repubblica Ambrogio Cassiani nella prima sezione penale del Tribunale di Brescia dopo la requisitoria contro i quattro imputati del processo che li vede alla sbarra per maltrattamento e uccisione dei cani beaglie nella struttura di Montichiari, poi chiusa nel 2012. 6.023 cani sarebbero morti dal 2008 al 2012 e altri 98 dopo la chiusura del canile.

“La struttura non era interessata a curare gli animali malati – ha detto il sostituto Cassiani come riporta la versione bresciana del Corriere.it – perché i trattamenti avrebbero compromesso la sperimentazione che stava attuando”. Si attende la sentenza che potrebbe arrivare in giornata.

(11-1 ore 20,48) Il processo contro Green Hill, l’allevamento di cani beagle nel paese della bassa bresciana dove, secondo l’accusa, gli animali venivano sottoposti a sperimentazione chimica o addirittura uccisi, potrebbe essere arrivato a una svolta.

Domani, lunedì 12 gennaio, come riporta il GiornalediBrescia.it, dall’udienza alla prima sezione penale del Tribunale di Brescia, potrebbe arrivare anche la sentenza finale del caso.

Ad aprire sarà il pubblico ministero Ambrogio Cassiani per la requisitoria per poi dare spazio alle arringhe degli avvocati della difesa e della parte di chi sostiene l’accusa. Tra questi, anche la Lega Anti vivisezione con l’avvocato Carla Campanaro.