MILANO – Cdc Monza e Brianza: “Colazioni più care”. Federconsumatori attacca. Brescia e Milano meno

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“Ora ci aumentano pure le colazioni. Caffè, cappuccio e brioche costano di più e per il consumatore pare proprio non esserci scampo: non se ne esce dalla ridda di aumenti e rincari, che a parte la benzina (per fortuna, ma per quanto?), costellano il nostro panorama. Ciò rende semplicemente una chimera pensare che la ripresa economica di questo Paese passi attraverso una crescita dei consumi”.

Commenta così il presidente di Federconsumatori Lombardia Gianmario Mocera i dati diffusi oggi dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, secondo la quale rincara in Lombardia il costo di alcuni servizi. Aumentano le consumazioni al bar, per esempio, che costano in media lo 0,7% in più rispetto allo scorso anno. Consumare fuori casa brioche, caffè o cappuccio, in Lombardia, costa in media 2,34 euro.

A Cremona la più cara a 2,46 euro, mentre a Milano e a Brescia le colazioni più economiche, rispettivamente 2,27 e 2,26 euro. “In Italia – continua Mocera – è venuta meno una considerazione ‘intelligente’ del consumatore ed una valutazione strategica della bilancia ‘rincari/benefici’. Non appena i conti cominciano a non tornare a un qualche esercente oppure a un ente erogatore di servizi, si attua la pratica, sin troppo facile, di aumentare i costi al fruitore finale.

Ma seguendo questo tipo di filosofia dove andremo a parare? Nelle secche di un’economia povera e senza prospettive, priva di alternative, perché al di là dell’ultra tartassato consumatore non resterà più niente. Chiediamo ai nostri operatori economici uno sforzo di intelligenza e magari di fantasia”.