BRESCIA – Terrorismo, vertice in procura. Pg Dell’Osso: “Dieci situazioni a Brescia”

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Sabato scorso, occasione per il procuratore generale di Brescia Pierluigi Maria Dell’Osso di dire che la nuova sede della Dia di Brescia, direzione investigativa antimafia, era stata avviata prima di Natale, il tribunale aveva appena ospitato un vertice contro il terrorismo dopo i tragici fatti di Parigi. L’ordine è di alzare l’allerta e verificare tutti i casi, di nuovo, che possano riguardare personaggi sospetti.

E non a caso lo si fa anche Brescia che aveva scoperto dei terroristi a Cremona, poi un giovane di Niardo, in Valcamonica, condannato e in carcere per addestramento al terrorismo e infine Anas El Abboubi, il marocchino di Vobarno anche lui arrestato per addestramento al terrorismo, salvo poi essere liberato dal Tribunale del Riesame e poi andato in Siria. I procuratori di Brescia, Cremona e Mantova con i reparti delle Digos in quel vertice hanno concluso di procedere non solo con i controlli delle moschee, ma anche stringere il campo su internet che sembra essere diventata la nuova strada per i terroristi con cui addestrare e attivare i gruppi sul territorio.

A Brescia, come riporta la versione bresciana del Corriere.it, sono dieci i casi sotto esame e che vedono in corso processi penali, ma ci sono altre persone tenute sotto la sorveglianza. Il pg Dell’Osso dice che dall’estate scorsa l’allerta si è alzata, soprattutto adesso dopo l’attacco alla redazione del settimanale satirico francese “Charlie Hebdo”.

E’ stato chiesto ai magistrati di riprendere in mano i fascicoli che riguardino tutti i casi sospetti, anche quelli che non sono andati a processo. Dall’altra parte si tenta di trovare persone collegate alla rete e disposte a pentirsi e testimoniare, ma sarà difficile. In tutto questo si inserisce l’Expo che vedrà arrivare milioni di persone e centinaia di migliaia anche a Brescia.