MILANO – Province lombarde, Maroni anticipa la chiusura. “Area montana, metropolitana e pianura”

0

“Metteremo mano a una riforma complessiva del sistema delle autonomie, considerando le Province come enti che non ci saranno più tra poco con la riforma costituzionale, enti che verranno cancellati, e definendo nuove aggregazioni di aree omogenee, che preferisco ad aree vaste, ovvero per esempio tutta l’area montana, tutta l’area metropolitana e tutta l’area agricola e di pianura, aree omogenee che superano i confini delle province”. L’ha detto il governatore lombardo Roberto Maroni dopo la seduta della giunta di ieri.

“Per esempio, della Provincia di Sondrio cui vogliamo dare un’autonomia speciale in quanto area montana, ma anche una parte delle province di Bergamo, Brescia, Como o Lecco hanno aree montane e questa è l’area omogenea montana su cui lavorare per garantire uniformità di intervento. Questo sarà l’oggetto delle valutazioni che faremo per dare modo al consiglio regionale – ha continuato – di modificare la legge di riforma del sistema delle autonomie, che abbiamo approvato in giunta il 30 dicembre e inviato al consiglio regionale.

Ho avuto un incontro con il presidente dell’Unione delle Province Lombarde Daniele Bosone, accompagnato dal segretario regionale del principale partito di opposizione e dal capogruppo dell’opposizione in consiglio regionale e mi è stata avanzata la richiesta di intervenire come Regione per attenuare il danno provocato dalla legge Delrio sulle Province.

Quasi tutte le province non riusciranno a chiudere i bilanci entro aprile a causa dei tagli del Governo. Abbiamo convocato per la prossima settimana l’Osservatorio regionale per l’attuazione della legge Delrio per venire incontro alle criticità, che sono state evidenziate dal presidente dell’Unione Province Lombarde, e trovare una soluzione ad esempio sui lavoratori in mobilità”.