NAVE – Crisi “Stefana”, incontro sindacati-azienda. Impegno su stipendi e cassa integrazione

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I sindacati di Cgil e Cisl che ieri hanno incontrato i dirigenti dell’acciaieria “Stefana” con quattro impianti attivi a Nave, Montirone e Ospitaletto e che occupano 700 dipendenti, hanno ottenuto l’impegno da parte dell’azienda a pagare gli stipendi di dicembre e iniziare la cassa integrazione straordinaria per un anno per tutti i lavoratori.

L’avvicinamento è arrivato dopo che il Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta di concordato preventivo con riserva e dato quattro mesi di tempo per realizzare un piano di rientro dai debiti con banche e creditori e per il riequilibrio della società.

I lavoratori non smettono di presidiare i cancelli dello stabilimento di Nave dove, insieme agli altri impianti, è stata interrotta la fornitura di gas. In quello dell’hinterland è stata anche chiusa l’energia elettrica. Secondo quanto riporta Bresciaoggi, almeno fino alla fine del mese gli impianti resteranno chiusi. Poi si vedrà.

Sul tema si sono mosse anche le istituzioni, con i Comuni di Nave, Montirone e Ospitaletto, la Provincia di Brescia e la Comunità montana della Valtrompia che hanno aperto un tavolo permanente.