MILANO – Scuola, geologi organizzano un concorso nazionale sui rischi e lezioni negli istituti

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“Il nostro patrimonio edilizio è molto vulnerabile, bisogna applicare al più presto misure di mitigazione: adeguamento sismico delle strutture, fascicolo del fabbricato e diffusione della cultura della prevenzione”. L’ha detto Michele Orifici, coordinatore della Commissione Protezione Civile del Consiglio Nazionale dei Geologi. “Per mettere in sicurezza le scuole italiane – ha affermato Piero De Pari, consigliere Nazionale dei Geologi – occorrerebbero 25 anni di lavori e 50 miliardi di euro”. Ma ci sono dati importanti riguardanti l’edificato.

“In Italia 2.200 edifici ospedalieri e 27.920 scuole sono in aree potenzialmente ad elevato rischio sismico – ha continuato ricordando i dati del rapporto Cresme Cng – e ben il 60% dell’edificato è stato costruito prima delle norme antisismiche del 1974 . E’ necessaria l’applicazione del fascicolo del fabbricato unico strumento in grado di dirci quale è lo stato di salute degli edifici in cui lavoriamo e viviamo”. “Il Cng – ha detto Michele Orifici – parte con un piano nazionale di prevenzione che prevede la preparazione dei geologi per operare in ambito di Protezione civile, la promozione dei presidi territoriali idrogeologici, la diffusione della cultura geologica.

È fondamentale informare partendo dalla platea scolastica. Una popolazione consapevole è una popolazione più sicura. Non si possono prevenire i rischi naturali se non c’è alla base la conoscenza dei fenomeni che li generano”. E domani, sabato 10 gennaio, a Sant’Angelo dei Lombardi in Abruzzo dove in occasione del terremoto del 1980 si registrò il più alto numero di morti, ben 482, i geologi incontreranno gli studenti per lanciare il loro piano nazionale di informazione sui geo rischi. “Lanceremo un grande concorso nazionale dedicato ai ventisette bambini morti a San Giuliano di Puglia – ha concluso Orifici – e ideato dai genitori degli studenti morti a L’Aquila.

Per la prima volta metteremo in rete le scuole italiane sul tema del rischio sismico. I geologi saranno in tutti gli edifici scolastici, istituti della scuola primaria e secondaria di primo grado che aderiranno al concorso portando massicciamente il tema della prevenzione. Verrà premiata quella scuola che realizzerà il miglior progetto didattico sulla prevenzione. Ed ecco che nelle scuole primarie, attraverso fumetti e disegni realizzati dai bambini si racconterà la naturale evoluzione del pianeta Terra e la possibile convivenza dell’uomo con i suoi cambiamenti, mentre i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado potranno liberare la loro fantasia attraverso la realizzazione di cortometraggi o di videoclip.

Il tutto con i geologi. Diffonderemo nelle aule scolastiche la geologia, le Scienze della Terra e la conoscenza dei rischi naturali coinvolgendo genitori, bambini, insegnanti. Spiegheremo loro il perché dei terremoti e come comportarsi in caso di un evento sismico. Al termine del percorso didattico premieremo il migliore progetto scolastico sulla prevenzione sismica. Gli studenti potranno essere geologi per un giorno e la scuola potrà vincere un bonus da investire in materiale didattico”.