BRESCIA – Attentato “Charlie Hebdo”, Acli: “Islam moderato si faccia sentire. Strage non c’entra con Dio”

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“Condanniamo l’abominevole attentato di Parigi contro il settimanale francese Charlie Hebdo e ci uniamo al dolore dei familiari delle vittime e di tutta la comunità francese. A Parigi si è compiuto un atto irreparabile contro la vita delle persone e un atto gravissimo contro la libertà”.

E’ il commento delle Acli bresciane all’attentato di ieri nella sede del settimanale a Parigi dove sono rimaste uccise dodici persone, di cui otto giornalisti. “Siamo disgustati che una strage venga ancora una volta compiuta in nome di Dio. Per questo ci appelliamo a tutti i musulmani affinché facciano sentire alta la loro indignazione, così come è accaduto in occasione di molti attacchi dell’Isis e della terribile carneficina nella scuola di Peshawar in Pakistan.

Nessuno cada nel tranello di chi vuole far credere che Dio c’entra con questa violenza insensata: il Suo nome non può in alcun caso essere utilizzato per giustificare alcuna forma di violenza. I primi ad indignarsi e a ribellarsi a questa logica devono essere gli uomini di tutte le fedi religiose – continua la nota – che insieme devono proseguire con maggior convinzione sul cammino del dialogo e della pace.

L’Europa ha di fronte alcuni temi sui quali non può più rinviare il confronto: il rapporto con l’Islam, il modello di integrazione e l’immigrazione, i rapporti economici con il mondo arabo e la sicurezza dei suoi cittadini. Si tratta di sfide di fronte alle quali tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo”.