BRESCIA – Polo tecnologico Nibiru Planet, Cgil: “No nuove invenzioni, potenziamo il Musil”

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Se a Brescia prevalesse la volontà di promuovere nuove idee industriali facendo leva su nuove conoscenze e sviluppando sinergie fra i diversi attori “culturali”, il Nibiru Planet di cui si sta discutendo da mesi in città e che dovrebbe sorgere o, meglio, avrebbe dovuto sorgere, nell’area della fiera, non sarebbe stato preso in alcuna considerazione.

Rammarica non tanto il dibattito sul Nibiru – si legge in una nota della Cgil – quanto il fatto che ancora non prevalga quella volontà di innovazione e sinergia che sarebbe vitale per il futuro industriale e occupazionale della nostra provincia. La crisi può essere contrastata efficacemente facendo leva sulla vocazione industriale e sull’abilità e competenza nel lavoro che in questa provincia non mancano.

Questo significa sviluppare nuove attività e prodotti sulla base dei tanti brevetti disponibili, per creare lavoro e alimentare dinamiche positive sui mercati, pena rimanerne esclusi esponendo la provincia ad ulteriore impoverimento.

Più che immaginare improbabili nuove invenzioni, o inseguire modelli di parchi tecnologici come quello di Osaka (la seconda megalopoli del Giappone) di cui si scrive in queste ore – continua la nota – sarebbe più proficuo completare quanto già parzialmente realizzato, come ad esempio il Musil, progetto pensato per coniugare passato e futuro industriale e del lavoro nel quale non limitarsi certo a conservare i “reperti” di un tempo andato, ma provare a mettere in sinergia i diversi attori sul territorio (imprese, istituzioni, università e organizzazioni sindacali) per farne un punto di riferimento per l’innovazione imprenditoriale, il mondo universitario, la ricerca e le start up. Il progetto Musil, portato a compimento e valorizzato – conclude la Cgil – sarebbe un modo vero per tenere insieme tradizione produttiva e innovazione che non mancano in provincia di Brescia.