BRESCIA – Brevetti, Unioncamere: “In dieci anni -0,5%. Ma Brescia fa il balzo fino al 2013”

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In dieci anni, dal 2004 al 2013, sono calati dello 0,5% i brevetti depositati in Italia. L’indagine di Unioncamere, riportata dalla versione bresciana del Corriere.it, spiega come innovare sia fondamentale per competere con le imprese, ma l’Italia lo fa meno di altri in Europa. E Brescia rappresenta uno degli elementi positivi rispetto a tanti segni “meno”.

Nel decennio, a Milano sono stati presentati 644 brevetti ogni anno, poi c’è Torino con 300 e Bologna con 253. La provincia di Brescia è all’ottavo posto con 121 brevetti, ma prima ci sono Modena e Vicenza. Brescia è però calata drasticamente tra il 2013 e l’anno precedente con il 16% in meno sulla media del 4% lombardo. Il balzo la Leonessa l’ha fatto negli ultimi dieci anni, con un aumento del 2,3% delle domande rispetto al calo, dello stesso importo, a livello regionale.

1.211 sono i brevetti, come riporta il quotidiano, presentati in provincia tra prototipi “ket” per le tecnologie abilitanti e “green” all’insegna del risparmio energetico e ambientale. Nel primo settore è quarta a livello nazionale con 303 brevetti e seconda dopo Bologna.

Ma sono gli scarsi investimenti a pesare sulla mancanza di nuove idee e prototipi. Brescia è settima in Italia per i brevetti negli ultimi cinque anni in disegni comunitari e dodicesima in dieci anni per i marchi. Intanto l’università degli Studi di Brescia avrebbe scoperto un anticorpo che riconosce una proteina particolare legata all’alzheimer.