TAVERNOLA (BG) – Incidente mortale sub Tavernola, Balotta (Legambiente): “Lago Iseo è far west”

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Sono scoppiate le polemiche dopo l’infortunio mortale di sabato scorso a Tavernola, in provincia di Bergamo, nelle acque del lago d’Iseo dove Lorenzo Canini, sub di 39 anni, è rimasto impigliato nelle reti da pesca senza più riuscire a salire in superficie. E le reti sono destinatari degli attacchi. “Il grave incidente mortale del sub rimasto incastrato in una rete da pesca, molto probabilmente abusiva, ripropone con forza il tema della sicurezza sul lago d’Iseo, a due anni dalla soppressione della motovedetta dei carabinieri.

Il lago – si legge in una nota di Dario Balotta, presidente di Legambiente del Basso Sebino – la nostra maggior ricchezza ambientale, turistico economica, è diventato un vero e proprio far west. Dopo l’abbandono delle attività di controllo e prevenzione svolte dalla motovedetta dei carabinieri, sono aumentate le attività illegali. Sono venuti a mancare il contrasto all’inquinamento del lago e il monitoraggio sugli abusi urbanistici.

La sicurezza per i numerosi bagnanti e turisti delle poche spiagge rimaste aperte dopo la cementificazione selvaggia è messa a rischio nella stagione estiva dalla velocità incontrollata dei natanti. La pesca di frodo si è sviluppata al punto tale da rendere le reti una trappola per le attività dei sub.

I sindaci del lago, anziché puntare su nuove opere faraoniche, inutili e costosi porti e approdi che compromettono la bellezza del paesaggio – continua Balotta – devono farsi promotori di un percorso di ritorno alla legalità a partire dalla richiesta della motovedetta. Aver lasciato il controllo del lago in mano ad associazioni ‘dopolavoristiche’ per la sola stagione estiva dimostra che l’agenda delle priorità dei Comuni e delle Comunità montane delle due sponde è tutta da rifare”.