BRESCIA – Raccolta rifiuti, Sel: “Unico sistema che può garantire obiettivi è porta a porta”

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Continua in città il dibattito sulla raccolta dei rifiuti. La scelta è tra il porta a porta e i cassonetti a calotta e anche la politica si sta esprimendo per raggiungere gli obiettivi che l’Europa chiede, il 65% di raccolta differenziata entro il 2020. E l’ultima posizione è arrivata da Sel, Sinistra Ecologia e Libertà. “Brescia è stata tra le prime città a sviluppare (dai primi anni ’80) la raccolta differenziata dei rifiuti. Ha presto raggiunto livelli tra i migliori di quel tempo, grazie al sistema allora innovativo dei cassonetti differenziati – si legge in una nota – e ad una puntuale azione d’informazione e accompagnamento dei cittadini verso la logica nuova: considerare i rifiuti come materia piena di possibilità di recupero e riciclo.

Oggi la sfida è costruire un mondo senza rifiuti, utilizzando nella costruzione dei diversi prodotti materiali riutilizzabili e riciclabili, eliminando gli imballaggi e soprattutto raccogliendo i temporanei scarti in modo utile per il loro recupero. Il cassonetto libero (anche se differenziato) non permette di crescere oltre il limite già raggiunto (35-40%) nel recupero delle materie da riutilizzare. Il dibattito, anche a Brescia, s’è incentrato perciò sulla scelta tra il sistema ‘a calotta’ e il sistema ‘porta a porta’. Il primo manterrebbe sostanzialmente un’organizzazione del lavoro di raccolta (per gli operatori) simile all’attuale, ma non dà garanzie sull’ottenimento dei risultati attesi (superamento in tempi relativamente brevi della soglia del 65% di raccolta differenziata, come richiesto dalla legge) e soprattutto su buoni risultati.

Il punto infatti è sviluppare una grande raccolta differenziata – continua Sel – ma soprattutto una buona raccolta differenziata, con l’effettivo recupero di oggetti e materie riutilizzabili e riciclabili. Il sistema ‘porta a porta’ sembra l’unico in grado di garantire tale percorso e con il miglior rapporto costi e benefici (ulteriore elemento importante nella scelta). Si tratta naturalmente di costruire nel dettaglio il funzionamento del nuovo sistema, con una campagna d’informazione articolata e capillare (pensiamo alla riedizione del ‘tutoraggio’ delle primissime esperienze con addetti appositamente formati e impegnati sul territorio nell’educazione dei cittadini) e con la duttilità necessaria a trovare gli strumenti più adatti alle situazioni diverse (privati, esercizi commerciali, ristorazione …) di produzione degli scarti, ma la scelta dev’essere quella.

Il circolo di Brescia (come hanno già fatto anche altre forze politiche, tanto della maggioranza cittadina che estranee ad essa) invita perciò l’amministrazione cittadina – conclude la nota – a rompere gli indugi al più presto, organizzando finalmente anche nella nostra città la raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema ‘porta a porta’”.