MILANO – Aumento pedaggi autostrade, Federconsumatori: “Si poteva evitare. Favore a qualche potente?”

0

Ieri, primo giorno del 2015, è scattato l’aumento dei pedaggi sulle autostrade per una media di circa +1,32%. E Federconsumatori Lombardia attacca una decisione che gli automobilisti italiani si ritrovano all’inizio di ogni anno. “Siamo alla fotocopia di quanto avvenuto il primo gennaio 2014 – dice l’associazione.- Lo si fa per agevolare gli automobilisti o qualche potentato economico?”. “Mi piacerebbe sapere chi si avvantaggerà degli aumenti dei pedaggi autostradali, stabiliti a partire dal primo gennaio 2015.

Non certo gli automobilisti! In media – dice Gianmario Nocera, presidente di Federconsumatori Lombardia – per l’intera rete, i rincari saranno dell’1,32% rispetto alle tariffe attuali. Un aumento che si è mantenuto entro il tetto massimo dell’1,5% come promesso dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. Ci si dimentica, però, che il primo gennaio 2014, ovvero un anno fa, agli automobilisti consumatori il nuovo anno aveva portato sempre la solita ‘solfa’: aumenti, aumenti e ancora aumenti (in media pari al 3,9 %) giustificati, come sempre (chiediamo almeno uno sforzo di fantasia ai contabili delle società autostradali e al Ministero) per un ‘doveroso’ aggiornamento dei costi e al fine di garantire un servizio di ‘indubbio interesse pubblico’.

Quel che dal Ministero delle infrastrutture non viene detto è che l’adeguamento in oggetto per il 2015 si sarebbe potuto annullare, lasciando evidentemente qualche ‘potentato’ economico a bocca asciutta, ma facendo l’interesse della gente comune. Quel che è certo è che da oggi in avanti Federconsumatori Lombardia vigilerà sui tratti autostradali di propria competenza con rinnovato vigore e maggiore scrupolo. Vogliamo vedere autostrade meglio tenute, fondi stradali perfetti e aree di servizio ospitali e ben funzionanti.

Viceversa, sino ad oggi – continua Mocera – non sono mancate segnalazioni di corsie rattoppate o sconnesse ed aree di parcheggio mal funzionanti. Senza contare i prezzi che vengono praticati agli ‘autogrill’. Caffè oltre l’euro e costi dei carburanti che, stante il generale abbassamento dei prezzi, continuano ad avere costi estremamente superiori rispetto alle pompe all’esterno delle autostrade. Perché tutto questo?”.