BRESCIA – 42 morti “bianche” nel 2014 in provincia. Osservatorio: “Non sono mai diminuite”

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42 morti sul lavoro in provincia di Brescia per un totale di 1.350 per cause di forza (anche incidenti sulle strade) che hanno aumentato le morti bianche del 12,5% nel 2014 in Italia. Il bilancio arriva dall’Anmil di Brescia insieme a quelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna chiuso dall’1 gennaio “per indifferenza”. In sei anni ci sono stati 4.282 incidenti mortali sul lavoro e più di 9 mila in tutto, compresi gli incidenti. “Oltre 700 di queste vittime – dice Carlo Soricelli che ha guidato l’osservatorio – sono morte in modo atroce, schiacciate dai trattori che guidavano. E senza che si sia fatto concretamente niente, nonostante i continui appelli che l’osservatorio ha fatto nel corso di questi anni alle istituzioni locali e nazionali, ultimo il 28 febbraio scorso a Renzi, Poletti e Martina.

E’ incredibile che in questi anni si siano fatte leggi per ‘attenuare’ la burocrazia sul lavoro in base a questi cali inesistenti”. “I morti sul lavoro non sono mai calati e questo nonostante si siano persi per la crisi milioni di posti di lavoro. Le vittime si sono spostate da un lavoro che dispone di un’assicurazione vera a un altro che è in nero, partita Iva individuale o precario. Registriamo tra l’altro un aumento dell’1,9% anche rispetto al 2008 – continua la nota – e in tutti gli anni che seguono, a parte una riduzione dello 0,7% registrata nel 2011. Mi ero impegnato, dopo la tragedia della ThyssenKrupp, a monitorare i morti sul lavoro, proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica – continua Soricelli – ma è stato un lavoro inutile, nonostante le centinaia di migliaia di visitatori del blog i morti sono addirittura aumentati”.

Nel 2014 l’agricoltura con il 34,2% del totale risulta anche quest’anno la categoria con più vittime. In questo comparto il 65,5% sono morti in un modo drammatico: schiacciati dal trattore che guidavano. Gli agricoltori morti schiacciati dal trattore sono il 23% di tutti morti sui luoghi di lavoro. In edilizia i morti sui luoghi di lavoro sono il 19,8% del totale, con le solite cadute dall’alto che provocano tantissime morti. Nell’industria il 9,1%, l’8,18% nell’autotrasporto. Poi ci sono tutti i lavoratori morti nei vari servizi alle imprese. Percentualmente le morti sul lavoro sono distribuite in eguale misura in tutte le fasce d’età, a parte l’agricoltura, dove le vittime hanno un’età mediamente più alta. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono quest’anno il 10,1% sul totale e i romeni sono sempre i più numerosi. Le altre morti sono da ricercarsi nelle diverse attività, principalmente nel terziario”.