SAN PELLEGRINO TERME (BG) – Turismo in crisi, con Taormina scrivono al ministro Alfano: “Riaprire casinò”

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Sul fronte della crisi del turismo, il comune bergamasco con quello siciliano di Taormina ieri, martedì 30 dicembre, hanno inviato un’istanza al ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere di riaprire i casinò dei due paesi. San Pellegrino Terme ha ospitato il casinò dal 1907 al 1917 e soffre la crisi economica dovuta alla chiusura di numerose attività industriali negli ultimi dieci anni che hanno penalizzato la Val Brembana, formata da 37 Comuni per 43 mila abitanti. La sola attrazione rappresentata dalle terme, scrive il sindaco Vittorio Milesi, non è sufficiente.

La stessa situazione è recriminata dalla località siciliana che ha ospitato una casa da gioco dal 1963 al 1965. Poi entrambe sono state chiuse e i due Comuni ora chiedono la riapertura per rilanciare il turismo delle zone italiane. Nel luglio e novembre del 2008 la Camera dei Deputati aveva approvato due ordini del giorno per riaprire i due casinò e il 22 dicembre, pochi giorni fa, il Governo ha accolto l’ordine del giorno presentato da Gregorio Fontana di Forza Italia per “prevedere iniziative volte ad autorizzare la riapertura del Casinò Municipale di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo, nonché di altre realtà simili nel resto del paese, consentendo il raggiungimento, senza costi a carico della finanza pubblica, dell’obiettivo di rilancio economico, sociale e occupazionale che non è più rinviabile se si vuole concretamente arrestare il processo di decadenza in atto”.

I due Comuni chiedono l’apertura di “un’infrastruttura indispensabile per lo sviluppo turistico e occupazionale dei rispettivi territori in un momento di grave difficoltà economica e sociale”. I due sindaci Vittorio Milesi per quello bergamasco ed Eligio Giardina per Taormina hanno detto di aver l’immobile disponibile, nessuna causa legale in atto e nemmeno problemi di ordine pubblico. Manca solo l’autorizzazione.

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