BRESCIA – Rifiuti, Cgil: “Raccolta differenziata da buone prospettive di economia e lavoro”

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L’obiettivo che l’amministrazione del Comune di Brescia dice di voler realizzare in termini di raccolta differenziata, nel quadro dei vincoli normativi nazionali ed europei, è importante. Investe di necessarie nuove scelte non soltanto il sistema di raccolta, ma comporta nell’ambito della cosiddetta economia circolare dei rifiuti lo sviluppo di un percorso di selezione e trasformazione che dai rifiuti ci consegna prodotti riciclabili e materie prime seconde da destinare alla rete degli scambi commerciali, lasciando allo smaltimento soltanto la parte residuale, non altrimenti recuperabile o riciclabile.

La sostenibilità complessiva e i vantaggi della raccolta differenziata, come la Camera del Lavoro sottolinea da tempo – si legge in una nota – si misurano a questo livello e presuppongono elevata cura e qualità nella raccolta, nonché la progettazione di nuove attività per la selezione e la realizzazione degli impianti industriali di trasformazione che, pensati a Brescia, potrebbero qualificare l’atteso piano industriale di A2a Ambiente, dando a questa azienda una reale prospettiva, oltre che rappresentare un significativo rilancio economico e occupazionale del territorio bresciano. Come tutto il nostro sistema industriale, anche A2A, che è una grande impresa, deve tornare a investire, tanto più nell’ambiente. Progettare la realizzazione degli obiettivi di raccolta rappresenta una grande sfida che non può lasciare nulla al caso. La filiera delle diverse attività deve essere ben delineata e resa evidente per l’intera popolazione.

Non di meno il loro inquadramento, se attività di servizio o di trasformazione industriale, o di semplice immagazzinamento temporaneo (in isole ecologiche, per quali rifiuti, quali magazzini, per quale destinazione). Questo aiuterebbe l’acquisizione di maggiore consapevolezza e fiducia favorendo la diffusione di comportamenti corretti a tutti i livelli, sottraendo terreno a interessi scorretti o illegali. In questa prospettiva, come già evidenziato, anche lo sviluppo occupazionale nelle diverse attività, l’applicazione dei contratto collettivo nazionale di lavoro e le diverse prestazioni lavorative in condizioni di salvaguardia della salute e sicurezza per i lavoratori, possono essere definite in anticipo. Le questioni da affrontare non sono secondarie e richiamano la necessità di attivare più livelli di confronto con tutti i soggetti interessati e non da ultimo, come richiesto e promesso, quello con le rappresentanze delle imprese e dei lavoratori, i cui diversi interessi hanno pari dignità.

Amministrare da parte del pubblico, del resto, presuppone il riferimento all’interesse generale, ma questo per non essere lasciato all’immaginazione, di suo per quanto illuminata sempre a rischio di fallacità, necessita di una reale interlocuzione. La stagnazione in cui versa la nostra economia chiede sforzi e scelte coraggiose cui sono chiamati a misurarsi tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali, superando lavoro povero, salari da fame e crisi sociale, che vanno a detrimento di quel rilancio di cui, invece, anche questo territorio ha estremamente bisogno.