BRESCIA – Provincia chiude il 2014 con l’ultimo consiglio. Incertezza su conti e bilancio

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Ultimo consiglio provinciale dell’anno e dal sapore particolare quello che si è svolto stamattina al Palazzo Broletto. Tra l’incertezza delle competenze e il rischio del taglio dei dipendenti, è stata un’assemblea, riportata da BsNews, dai toni “caldi”. A partire dalle deleghe, il presidente Pierluigi Mottinelli ha parlato di “competenze lombarde che non riguardano tutta la provincia e speriamo di trovare un’intesa”.

Sul fronte della riduzione della metà dei dipendenti prevista dalla legge Delrio c’è stata la solidarietà unanime di tutto il consiglio, anche se le procedure di mobilità sono state rinviate. Nell’assemblea si è parlato anche dei tagli al trasporto pubblico locale imposti dalla Regione per 1 milione di euro. Il consigliere responsabile per i Trasporti Diego Peli ha parlato di una riduzione dei tagli del 3% “strappata” al Pirellone e più a rischio sono i piccoli paesi.

Spazio anche alla direttiva entrata in vigore contro la vendita di uccellini per lo spiedo. Maggioranza e opposizione tutti d’accordo per chiedere di rimuovere la legge. Unico contrario Giuseppe Lama di Civica Democratica che ha parlato di “democrazia e diritti civili inseriti nel dibattito in modo strumentale”. L’assemblea provinciale ha trattato anche di altri punti all’ordine del giorno. Come riporta BsNews, sulle tasse il presidente Mottinelli ha sottolineato di aver reintrodotto quelle rimosse dall’ex Daniele Molgora e che rischiavano di mandare il bilancio in dissesto bloccando i servizi indispensabili. Per quanto riguarda la viabilità, nel 2015 ci saranno ventidue interventi di manutenzione soprattutto alle gallerie e all’illuminazione.

Parlando di scuole, si vuole ridurre il numero degli istituti e basati su quanti studenti ci sono per ridurre i costi, visto che un terzo si potrà risparmiare sul riscaldamento. Poi la settimana corta già testato da altre province e che potrebbe arrivare col prossimo anno scolastico. Centro per non vedenti e scuola Audiofonetica sono al centro dei servizi sociali che la Provincia vuole finanziare tra Palazzo Broletto e i Comuni con i quale può nascere una sinergia tra servizi. Sul fronte della sicurezza gli agenti di polizia provinciali potrebbero essere messi a supporto dei piccoli comuni, mentre sul lavoro sono stati potenziati i centri per l’impiego e disposti 50 posti per lavoratori socialmente utili negli uffici giudiziari.

Per quanto riguarda le sedi di lavoro della Provincia sono state spostate tutte in sedi di proprietà per non pagare gli affitti e sul sistema bibliotecario continuare a incentivarlo e allargarlo a Bergamo, Verona, Cremona e Mantova. Di certo la situazione economica del Broletto non versa in buone acque con 437 milioni di euro di debito e 27 milioni di oneri ogni anno che la Provincia vuole rinegoziare.