BRESCIA – A Capodanno la marcia della pace apre un mese di iniziative contro la violenza

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Partito alla metà degli anni ’90 dal circolo Acli San Polo e dalla parrocchia di Sant’Angela Merici, il “Mese della Pace” si è sempre più allargato ad altre parrocchie, altre associazioni, fino alla costituzione della “Tavola della Pace Brescia Est” che vede la partecipazione di Comuni, parrocchie e molte associazioni, piccole e grandi, della zona est della città e dell’hinterland. Ormai da dieci anni, le manifestazioni vengono aperte da una Marcia per la Pace che si tiene l’1 gennaio, giornata mondiale della pace, con partenza da Caionvico e arrivo al convento francescano di Rezzato. Tema di riflessione proposto per la marcia del 2015 sarà “Un’altra difesa è possibile: civile, disarmata, nonviolenta”. Lo spunto è dettato dalla proposta di legge di iniziativa popolare lanciata dalla “Rete per la pace” di cui fanno parte le Acli, Agesci, Pax Christi, Movimento Nonviolento, Arci, Mir, Uisp e molte altre realtà organizzate locali e nazionali.

La proposta di legge “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e non violenta” si pone l’obiettivo di costituire un dipartimento che indirizzi il contributo alla difesa civile nelle varie componenti oggi esistenti fra cui il Servizio Civile, i corpi civili di pace e la Protezione civile, oltre alla creazione di un istituto di ricerca su pace e disarmo. Si tratta di dare concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra (art.11) e la possibilità di assolvere poi all’obbligo previsto dall’art. 52 (“la difesa della patria è sacro dovere del cittadino”) con una struttura di difesa civile, alternativa a quella prettamente militare, finanziata dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Durante la marcia faranno quattro tappe durante le quali Mauro Scaroni, coordinatore di Pax Christi Brescia e don Fabio Corazzina aiuteranno a riflettere su motivazioni e contenuti della proposta di legge a sostegno della quale verranno anche raccolte le firme. Il mese continuerà poi con una serie di iniziative: l’8 gennaio, nella sala civica Italo Calvino di Rezzato, Flavia Bolis interverrà sul tema “Terza guerra mondiale… a pezzi” con un’analisi sui conflitti e le aree di tensione presenti sul pianeta. Il 16 gennaio, nel salone della parrocchia di San Luigi Gonzaga, Giorgio Beretta dell’osservatorio Opal tratterà il tema “Il commercio delle armi”. Questi due primi incontri si pongono l’obiettivo di socializzare un’analisi lucida sulla situazione internazionale. Negli incontri che seguiranno si proporrà un percorso di sensibilizzazione alla responsabilità personale rispetto alla costruzione della pace.

Sabato 17 gennaio con uno spettacolo inchiesta realizzato e condotto da Marco Cortesi e Mara Moschini “Rwanda: Dio è qui!” che si terrà al teatro parrocchiale di Buffalora. Giovedì 29 gennaio, nella sala della comunità della parrocchia di Sant’Angela Merici, con un incontro su “Marianela Garcia Villas e mons. Oscar Romero, difensori dei poveri e degli oppressi”, con testimonianze di Anselmo Palini e Alberto Vitali che hanno scritto libri sui due personaggi. Sabato 31 gennaio, nell’aula magna della scuola media di Molinetto di Mazzano, con un incontro con mons. Luigi Bettazzi e don Fabio Corazzina, testimoni dell’impegno per la pace dentro e fuori la Chiesa. Il mese della pace si concluderà domenica 1 febbraio con giochi e animazioni per ragazzi e famiglie per le vie del centro di Brescia. Ritrovo alle 15 in piazza Loggia. Il tema della giornata sarà “Non più schiavi, ma fratelli”, il tema scelto da papa Francesco per la 46a Giornata Mondiale della Pace.