BRESCIA – Prostituzione, imprenditori e carabinieri vanno ai domiciliari e vogliono patteggiare

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Si terrà oggi l’udienza di patteggiamento al tribunale di Brescia dei due imprenditori e due carabinieri coinvolti nel giro di prostituzione in provincia di Brescia la scorsa estate e che, nell’indagine chiusa, nel novembre scorso, ha portato a inserire nel registro degli indagati 31 persone.

E tra loro proprio i due imprenditori che gestivano night club e le due forze dell’ordine che dovevano controllare che le attività fossero in regola, salvo poi scoprire essere conniventi. In ogni caso, dopo sei mesi di carcere, i quattro indagati che hanno chiesto di patteggiare per tre anni e quattro mesi e quattro anni e otto mesi, trascorreranno il Natale a casa, agli arresti domiciliari.

Coinvolti sono il carabiniere F. S., l’appuntato V. M. e gli imprenditori padre e figlio G.R. e M.R. Ma le pene potrebbero aumentare, visto che come riportano fonti di stampa locale, il pubblico ministero Claudia Moregola che coordina l’indagine ha chiesto altri controlli dopo la scoperta di filmati in cui si vedono senza ombra di dubbio rapporti sessuali nei locali notturni. Nella prima udienza preliminare alcuni imputati hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato e compariranno davanti al giudice il 19 maggio.