BRESCIA – Province, Nava (Regione): “Il 31 marzo vanno in dissesto. Niente soldi per stipendi”

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“Sembra che il Governo e il sottosegretario Delrio abbiano avviato per Natale una sorta di campagna ‘adotta un dipendente delle Province’. Pare essere questo l’unico modo rimasto per evitare che i lavoratori finiscano in mezzo a una strada. Se non cambieranno le cose, e anche in fretta, non ci saranno i soldi per pagare gli stipendi, nonostante le dichiarazioni di stampa di qualche esponente del Governo”.

L’ha detto il sottosegretario della Regione alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava che ha incontrato al Pirellone i rappresentanti sindacali dei lavoratori delle Province con quello dell’Unione delle Province lombarde Daniele Bosone, dell’Unione delle Province italiane Alessandro Pastacci e di Anci Lombardia Roberto Scanagatti.

“Il 31 marzo la stragrande maggioranza delle Province dichiarerà ufficialmente il dissesto finanziario – dice Nava.- Non vorrei che il Governo stesse aspettando proprio questo passaggio per cambiare con un colpo di mano le procedure sul personale, giustificando il tutto con la straordinarietà della situazione”. A Brescia sono 400 i dipendenti del Broletto che rischiano il posto di lavoro. “Noi non facciamo alcun allarmismo come qualcuno ha detto. Le nostre considerazioni si basano solo e unicamente su quello che è scritto nelle norme, in particolare nella Legge di Stabilità, che ha di fatto stravolto anche l’applicazione della Legge Delrio.

C’è un problema macroscopico di copertura finanziaria dei servizi fondamentali come quelli relativi alla viabilità e all’edilizia scolastica e del pagamento degli stipendi del personale che deve gestire queste funzioni. La Regione Lombardia – continua Nava – è pronta a fare la propria parte per evitare il più possibile i disagi per i cittadini, ma tocca al Governo risolvere la situazione. Per questo, abbiamo deciso con i sindacati di istituire un tavolo di lavoro per condividere e gestire il percorso da fare nei prossimi mesi, sia per applicare la legge sia per affrontare eventuali novità e criticità”.