GOTTOLENGO – Omicidio Gobbi per debiti di gioco, dopo il cognato un altro arresto

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Ci sono nuovi sviluppi sull’omicidio di Giorgio Gobbi, il 43enne ucciso il 6 dicembre scorso nel mantovano e trovato nel baule di un’auto in un parcheggio della periferia a nord di Parma. Per quel fatto pochi giorni fa era stato arrestato il cognato, Luciano Bonazzoli, 49enne di Gottolengo, nella bassa bresciana, che avrebbe confessato ai carabinieri l’omicidio dovuto a debiti di gioco.

Il bresciano, infatti, aveva venduto i gioielli chiesti al cognato come aiuto, ma quando poi il parente glieli ha chiesti ha organizzato l’omicidio nella sua azienda di Viadana, nel mantovano. La novità emersa da fonti investigative e di cui ne dà notizia il GiornalediBrescia.it, è che Bonazzoli avrebbe agito insieme a un’altra persona.

E’ stato arrestato l’altra sera, infatti, Roberto Infante di Mantova che, secondo l’accusa, avrebbe aiutato l’amico a disfarsi dell’arma con cui Gobbi è stato ucciso, un fucile, rompendolo in varie parti e poi buttato nel fiume Diversivo a Soave di Porto Mantovano.