FRANCIACORTA – Parco Agricolo regionale, il comitato spinge la proposta da discutere nel 2015

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Da un paio di anni stiamo lavorando ad un progetto per la tutela della Franciacorta e per il miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti e siamo arrivati alla conclusione che lo strumento più adeguato è l’istituzione del Parco Agricolo della Franciacorta così come previsto
dalla Regione Lombardia.

Ci auguriamo – dice Silvio Parzanini, presidente del comitato promotore del Parco Agricolo Regionale della Franciacorta – che nel 2015 la nostra proposta venga adeguatamente discussa in tutte le sedi amministrative e culturali della Franciacorta e tra i cittadini per poi essere, con il sostegno della popolazione e degli amministratori, consegnato alla Regione Lombardia per la discussione e l’approvazione. Attraverso l’istituzione del Parco Agricolo Regionale della Franciacorta – si legge nel documento preparatorio – vogliamo salvaguardare e migliorare la qualità della vita del territorio franciacortino, coniugando tutela, salute e sviluppo a vantaggio dell’intera comunità.

Ciò richiede e impone comportamenti di salvaguardia e di tutela che travalicano le responsabilità e le capacità delle singole municipalità, ad opera di un governo sovracomunale che contemperi le esigenze dei diversi attori e territori. Il Parco consentirà di attuare forme più efficaci di Governo del territorio della Franciacorta in chiave unitaria, promuovendo il coordinamento delle istituzioni esistenti ed una programmazione e governo del territorio unitari e di lungo periodo, anche attraverso la predisposizione di un documento urbanistico unico per i 18 Comuni della Franciacorta. Il Parco permetterà il reperimento di maggiori risorse finanziarie, da spendere in modo coordinato.

– Divieto di consumo di suolo agricolo fino al completo utilizzo delle superfici già occupate;
– Recupero e riqualicazione di porzioni “compromesse” del territorio;
– Divieto di discariche, cave estrattive, strade e parchi commerciali;
– Nuovi insediamenti solo in funzione delle concrete necessità compatibilmente con le esigenze di tutela del territorio;
– Protezione, cura e incremento delle aree boschive, delle ripe e dei terrazzamenti boscati;
– Protezione delle acque dall’inquinamento;
– Protezione del territorio dai rischi di dissesto idrogeologico;
– Recupero di fontanili, fonti e risorgive;
– Azzeramento del bilancio territoriale delle emissioni climalteranti (Carbon-free area);
– Divieto di nuove centrali per la produzione di energia da combustione;
– Riduzione dell’inquinamento dell’aria attraverso azioni su attività inquinanti, traffico e trasporto pubblico;
– Riduzione dell’inquinamento elettromagnetico, attraverso il riposizionamento delle antenne e l’interramento degli elettrodotti;
– Reinserimento della fauna e della flora selvatica autoctona;
– Protezione dei corridoi ecologici;
– Tutela di ville, chiese, luoghi di interesse pubblico – Recupero delle cascine;
– Programmazione e governo territoriale dell’offerta di edilizia residenziale – artigianale – industriale;
– Riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio esistente;
– Sviluppo dell’agricoltura sostenibile e dell’Agricoltura Biologica, riducendo l’impatto globale dell’agricoltura nei confronti dell’ambiente (fitofarmaci, diserbi etc.);
– Aumento della produzione e commercializzazione di prodotti a Km. 0, prodotti tipici, colture di pregio e/o tradizionali;
– Promozione di un marchio di eccellenza alimentare “Prodotti di Franciacorta”;
– Risparmio energetico – Aumento dell’efficienza energetica;
– Obiettivo “Rifiuti Zero”•Assistenza alla creazione di imprese ad alto contenuto di innovazione e ad alta intensità di capitale intellettuale;
– Assistenza alla crescita dimensionale degli insediamenti produttivi attraverso la localizzazione in aree da recuperare;
– Contrasto allo sfruttamento ed al lavoro grigio legati alle attività stagionali;
– Sviluppo di un’offerta turistica sostenibile a marchio “Franciacorta”;
– Sviluppo del turismo sportivo – enogastronomico – culturale;
– Ottenimento di certificazioni ambientali di area a livello internazionale atte a identificare e valorizzare l’offerta turistica della Franciacorta.

Questa è la nostra proposta di gestione unitaria del territorio per il domani della Franciacorta, una terra capace di salvaguardare e mostrare la sua bellezza paesaggistica e valore artistico culturale, nel migliorare la sua capacità di ospitalità per chi la visita e di accoglienza e integrazione per chi viene a viverci e a lavorare. Apriamo subito un dibattito forte e incisivo sul futuro della Franciacorta – continua Parzanini – dove ci sia spazio per tutte le proposte in campo e si scelga la strada migliore per il bene della Franciacorta, dei suoi abitanti e di tutti quelli che vorranno venire a trovarci.