GARDONE – Profughi, “Cittadini per nostro Comune” attacca. Armi, contesta sindaco su conflitto interessi

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Nelle case dei cittadini di Gardone Valtrompia sono arrivati diversi volantini della lista “Cittadini per il nostro Comune” che traccia, dal suo punto di vista, un primo bilancio dell’amministrazione guidata dal sindaco di centro sinistra Pierangelo Lancelotti. “Lo scorso maggio abbiamo perso una grande opportunità, potevamo scegliere un’alternativa politica che avrebbe concretizzato quella voglia di cambiamento che da tempo era nell’aria e che avrebbe dato a tutti i cittadini una prospettiva diversa rispetto alla continuità del passato, ma purtroppo ancora una volta ha prevalso il pensiero mediocre che alberga da sempre nella maggioranza dei cittadini gardonesi ed ora ci ritroviamo punto e a capo.

Prendiamo atto che alle ultime elezioni amministrative – si legge nel volantino – è stato proposto ed eletto un sindaco debole, con grossi limiti politici ed amministrativi. Sostenuto da una maggioranza composta da presuntuosi che nascondono la loro incapacità dietro ‘un‘arroganza ideologica’. Quante parole in libertà da parte del vice sindaco e assessore alla Sicurezza sociale (Patrizia Concari, ndr) che non sa più dove andare per dire le proprie ovvietà sulla questione profughi. Il dato vero, incontrovertibile ed inquietante, cari gardonesi benpensanti, è che il nostro paese è stracolmo di extracomunitari che pretendono un aiuto sociale, e se proseguiamo di questo passo molto presto non vi saranno più risorse per nessuno.

Un numero considerevole di anziani con una pensione minima, di disabili e di famiglie che incontrano serie difficoltà con prospettive di un futuro altamente incerto sono una realtà concreta anche a Gardone e quindi ci domandiamo quale sia il livello di consapevolezza della cittadinanza gardonese. Agli extracomunitari vengono assegnate corsie preferenziali per avere in tempi rapidissimi locali comunali, alla faccia di chi da tempo sta aspettando una collocazione. Questa non è solidarietà, ma un’operazione razzista nei confronti di tutti i cittadini gardonesi. Affermare ciò non significa essere dei cattivi cristiani. Voler aiutare tutti per poi alla fine non aiutare nessuno oltre che essere poco caritatevole ci sembra anche poco intelligente.

Il periodo storico in cui viviamo è particolarmente drammatico e sicuramente non lo si supera con progetti e programmi che portano solo vantaggio a chi li gestisce, ecco, questo si è poco cristiano. Non intendiamo più sopportare che chi governa il nostro paese si preoccupi di facilitare la vita agli extracomunitari a scapito della nostra. Non siamo dei cittadini stupidi disposti a pagare un conto salato per garantire il futuro ai figli degli altri. E il sindaco cosa fa per i cittadini gardonesi?

Esce miseramente sul giornale locale – continua il volantino – con la collaborazione dei soliti giornalisti ‘militanti’ per denunciare dopo un anno che a Gardone il lavoro dipendente è a rischio, in particolare tra le aziende che esportano armi, le quali stanno soffrendo a causa della burocrazia. Dobbiamo forse interpretare il brusco risveglio del sindaco come una forma di ‘conflitto d’interessi’? Dopo tutto lui è un imprenditore che vende i suoi manufatti a una nota e grande azienda gardonese produttrice di armi e quindi questo periodo di sofferenza per l’export potrebbe compromettere l’andamento dei suoi affari”.