BRESCIA – Tagli a biblioteche lombarde, Mottinelli (Provincia) le convoca. “Agire con altre province”

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Dopo la notizia del presunto taglio di 1,5 milioni di euro da parte della Regione Lombardia alle biblioteche, il presidente dell’Area Vasta (ex Provincia) di Brescia Pier Luigi Mottinelli ieri ha convocato la Consulta della Rete Bibliotecaria Bresciana. Al tavolo erano presenti i consiglieri provinciali Nini Ferrari e Laura Parenza e i rappresentanti dei sette sistemi bibliotecari del territorio. “Tra i temi importanti del mandato elettorale era presente anche quello della Rete Bibliotecaria. Anche se il periodo che stiamo vivendo è pieno di incertezze e di preoccupazioni – ha detto il presidente – la Provincia è a disposizione dei Comuni per garantire servizi importanti ai cittadini.

E uno di questi è proprio il nostro sistema di rete bibliotecaria, un modello non solo per le altre Province, ma credo anche per le altre regioni italiane”. I rappresentanti del sistema bibliotecario hanno accolto con favore le parole del presidente, che ha ribadito la volontà di farsi carico delle riflessioni e delle preoccupazioni emerse durante l’incontro, sottolineando quanto la Rete Bibliotecaria non “faccia solo cultura”, ma offra un servizio importante per la comunità.

“Proprio per questo non fa più parte del settore cultura, ma è stata collocata ora all’interno dell’area provinciale Innovazione e Territorio. La biblioteca non è solo luogo di cultura – ha sottolineato la consigliera Laura Parenza – ma un punto di incontro importante per un territorio comunale, un punto di riferimento che sa promuovere diverse azioni per la comunità, un punto di ascolto e di socializzazione”.

“Il coinvolgimento del Comune di Brescia, all’interno del sistema, e delle province limitrofe alla nostra possono portare alla definizione di nuovi servizi tecnologici – ha detto ancora Mottinelli – e a far crescere le possibilità di accedere a finanziamenti esterni per poter costruire nuove progettualità. I possibili tagli annunciati per il prossimo anno non ci consentono purtroppo di poter pensare di investire grandi risorse in questo settore, ma siamo di fronte a un’eccellenza riconosciuta che sono certo riusciremo a valorizzare”.