VALCAMONICA – Violenza in famiglia, incendi e furto di rame in stazione. Le operazioni dei carabinieri

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I carabinieri di Breno, nei servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere nei giorni precedenti alle feste di fine anno, hanno portato a segno vari risultati. Il 12 dicembre, a Piancogno, nel corso di specifici servizi, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile insieme a quelli della di Darfo Boario Terme hanno arrestato un italiano pregiudicato, F. F. di 49 anni, perché colto in flagrante per furto aggravato. E’ stato sorpreso vicino alla stazione ferroviaria mentre rubava cavi di rame lungo i binari del treno che percorre la Valcamonica.

Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti oltre cinquanta kg di rame provento di almeno tre furti a danno della stessa tratta ferroviaria. La mattina del 13 dicembre, nel corso dei processo per direttissima, l’autore dei furti è stato condannato a due anni di carcere anche per il fatto che ogni furto ha causato dei ritardi ai convogli. Il 13 dicembre i carabinieri di Pisogne hanno arrestato un pregiudicato italiano S. F. di 31 anni per inottemperanza all’obbligo di soggiorno in un comune della bassa Valcamonica e rimanere in case nelle ore notturne. Durante un controllo dei carabinieri lo stesso non era stato trovato in casa. Al termine delle operazioni di arresto è stato ricondotto nella propria casa ripristinando gli obblighi a cui era sottoposto, come disposto dal magistrato.

Il 15 dicembre a Piancogno i carabinieri locali con quelli di Borno hanno arrestato una donna di 42 anni, pregiudicata D. S., nota alle forze di polizia, colta in flagrante per incendio doloso. La donna, per compiere un atto di ritorsione nei confronti del proprietario della casa che le aveva intimato lo sfratto, aveva ritenuto opportuno appiccarne il fuoco verso le 22. L’incendio era stato spento dai vigili del fuoco di Darfo alle 2 del giorno dopo, ma le fiamme avevano causato gravi danni alla struttura. L’autrice del reato è stata portata al carcere di Verziano. Il 16 dicembre a Breno i carabinieri locali con quelli del Nucleo Operativo Radiomobile di Breno, hanno arrestato un rumeno V. M. L. di 31 ann che per futili motivi e in evidente stato di ebrezza alcolica, ha rotto il naso alla propria convivente, provocandole lesioni guaribili in trenta giorni. L’arresto fatto per maltrattamenti in famiglia è stato convalidato dall’autorità giudiziaria di Brescia che ha disposto la celebrazione del processo in altra data.

L’autore del grave episodio è stato allontanato dalla propria casa su ordine dello stesso magistrato. Il 16 dicembre a Malonno, dopo una specifica attività investigativa, i carabinieri di Cedegolo con quelli del Corpo Forestale dello Stato di Edolo e della polizia provinciale di Edolo, hanno arrestato un italiano C. L. di 57 anni che durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di un fucile munito di cannocchiale, con calcio modificato per facilitarne l’occultamento, una canna filettata per l’applicazione del silenziatore, un silenziatore, un secondo fucile, diverse cartucce e attrezzi per la costruzione di silenziatori. Le armi erano destinate verosimilmente alla caccia di frodo. L’autore ora è in carcere a Brescia a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’arresto è stato convalidato stamattina dall’autorità giudiziaria. Ieri a Darfo i carabinieri locali per eseguire un provvedimento del giudice hanno arrestato un’italiana di 64 anni C. O., pregiudicata, abitante in Valcamonica. L’autorità giudiziaria ne ha disposto la detenzione domiciliare nella sua casa dovendo scontare un anno e quattro mesi per il reato truffa commessa nel 2008.