RODENGO SAIANO – “Prevenire il disagio”, si sono chiusi gli incontri tra esperti, studenti e genitori

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Con l’incontro che si è svolto ieri, mercoledì 17 dicembre, nell’auditorium della scuola media, si è concluso nel paese franciacortino il cammino del progetto che ha cercato di analizzare e prevenire il disagio. “La relazione con i nostri figli: capire, comunicare, gestire a casa e a scuola”, un’iniziativa presentata dal Comune e Istituto metodologie psico analogiche integrate che, attraverso una serie di incontri dedicati prima a genitori ed educatori e poi, proprio nell’appuntamento conclusivo, ai ragazzi, ha voluto fare il punto della situazione su una problematica così importante che coinvolge tanti giovani e giovanissimi.

Il percorso ha proposto quattro incontri nell’auditorium San Salvatore il 19 e 26 novembre e il 3 e il 10 dicembre scorsi, che hanno coinvolto genitori e insegnanti nell’approfondimento di questa tematica che provoca forti preoccupazioni e attriti in tante famiglie. Nel corso degli appuntamenti serali, esperti del settore come lo psicologo e psicoterapeuta Andrea Cirelli, il sociologo Enrico Alzani e Vilma Dolmella specializzata in pedagogia, hanno analizzato gli strumenti che possono migliorare la comunicazione con i figli e gli studenti, segnalando un’adeguata opera di sensibilizzazione e le tecniche da acquisire per sviluppare le capacità di ascolto e di osservazione delle esigenze emotive più profonde di un bambino o di un adolescente che possono davvero fare la differenza in casi del genere.

Il tutto, per un vero e proprio corso (in quattro parti) che ha voluto mettere a disposizione di chi lo ha frequentato metodologie di comunicazione in grado di aiutare gli adulti non solo a comprendere in profondità il ragazzo che gli sta di fronte, ma anche a gestire concretamente disagi ed incomprensioni che dovessero manifestarsi. Un obiettivo tanto ambizioso quanto importante che gli esperti che sono intervenuti durante le serate all’auditorium San Salvatore hanno voluto raggiungere nel modo più pratico e concreto, dando vita a discussioni e affrontando insieme ai presenti le tematiche più sentite e quelle che venivano evidenziate nel corso delle quattro serate. In tutto questo tragitto un ruolo fondamentale è stato riservato alla comunicazione, che è stata posta sotto la lente di ingrandimento, sia come momento emozionale strategico sia come strumento non verbale di comunicazione o per entrare in contatto con il ragazzo.

Il tutto, per uno sviluppo prevalentemente pratico dell’iniziativa che dopo aver formato genitori e insegnanti, si è conclusa ieri con un ulteriore incontro dedicato esclusivamente agli studenti con il duplice obiettivo di sensibilizzarli in merito al problema-disagio (che non è per forza di cose una questione che riguarda sempre e solo gli altri) e di invogliarli a comunicare (anche e soprattutto nella quotidianità) le loro emozioni, positive, ma anche negative, che troppo spesso finiscono nascoste dietro a una corazza di aggressività o di passività.

“E’ stata un’esperienza che abbiamo voluto fortemente proporre alle famiglie della nostra comunità e agli stessi insegnanti che operano a Rodengo Saiano – ha commentato il sindaco Giuseppe Andreoli – la risposta ottenuta è stata sicuramente positiva, sia per quel che riguarda la partecipazione sia per l’attenzione dedicata alla nostra iniziativa. Siamo convinti che quanto è stato seminato nel corso di queste serate, sia nelle quattro dedicate a genitori e insegnanti sia in quella conclusiva rivolta agli adolescenti, potrà portare frutti positivi, favorendo in modo concreto e positivo le relazioni tra gli adulti e i ragazzi”.