MILANO – La fabbrica dell’uomo indebitato

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Il consumatore come un’azienda, con la possibilità che se il proprio bilancio entra in crisi, possa avviare un’azione concordata con chi deve essere pagato, senza rischiare di rimanere strozzato tra debiti e creditori.
Si tratta, in pratica, della possibilità, offerta anche alle persone fisiche e piccoli artigiani, di andare in “default”, parola la cui familiarità ci è nota attraverso le più recenti  cronache economiche e che significa fallire in “modo controllato”, in grado di “far respirare” chi lo subisce.

Questa prospettiva è stata aperta anche al singolo consumatore dalla legge numero 3 del 2012, allegata al Decreto Monti, che oggi Federconsumatori ha deciso di mettere in atto in maniera forte e decisa. Iniziativa che sarà ufficialmente illustrata nel convegno “La fabbrica dell’uomo indebitato” che si terrà venerdì prossimo, 19 dicembre a partire dalle 9 e 30, presso Palazzo Lombardia di Milano.

Il titolo del Convegno prende spunto dall’omonimo libro scritto da Maurizio Lazzarato, ospite tra i relatori, ma l’intento principale è quello di rappresentare i guasti di un’economia e di una politica del finanziamento che ha portato al sovraindebitamento delle famiglie, proponendo infine soluzioni ragionevoli ma innovative.

“Come la prospettiva aperta dalla legge 3 del 2012 e quindi dal concetto del ‘default famigliare’ “ dice Gianmario Mocera, Presidente di Federconsumatori Lombardia, che poi aggiunge: “Questa possibilità esiste, ma purtroppo è stata poco utilizzata anche per la scarsa informazione sulla procedura”.
“Otto anni consecutivi di crisi – continua Mocera – hanno messo a dura prova le politiche di risparmio dei cittadini e ad una esposizione debitoria sempre più importante, portando alla deflagrazione della classe media. A tutto questo, dobbiamo sforzarci di trovare soluzioni concrete che possano rappresentare un salvagente per i nostri consumatori”.

Tra i relatori anche Paolo Sospiro, professore all’Università di Macerata e componente di Federconsumatori nazionale, che svilupperà il tema della condizione delle famiglie tra perdita del reddito e riduzione delle disponibilità economiche.

Afferma Sospiro: “Il tema del sovraindebitamento oltre ad essere di forte attualità, è anche un tema rilevante per le società di capitalismo maturo. Da un’indagine condotta di recente dal Forum ANIA-Consumatori, si evince che mentre il numero dei mutui si è ridotto dal 40% al 38% dal 2010 al 2013, il credito al consumo è aumentato da una percentuale già alta del 59% al 61%. Soprattutto, negli stessi anni, è aumentata la vulnerabilità finanziaria delle famiglie del 17%. In particolare dei giovani sotto i 30 anni e gli adulti sopra i 65 anni. Insomma, la crisi ha colpito chi già era in condizioni di difficoltà come i giovani precari e gli anziani con basse pensioni”.

Il Convegno “La fabbrica dell’uomo indebitato” sarà introdotto dal professore dell’Università di Pavia, Andrea Fumagalli. Successivamente porteranno i loro spunti di riflessione e le loro osservazioni alcuni amministratori del Comune di Milano: l’Assessore al commercio Franco D’Alfonso e la consigliera Rosaria Iardino, vice presidente della Commissione Sicurezza e Coesione Sociale.

L’avvocato Maria Brancaccio Benenti, esperta di Federconsumatori Milano, illustrerà i principi e le caratteristiche della Legge 3 del 2012, ovvero sulle “norme sul sovra indebitamento”.
Sarà poi la volta di Graziella Carneri, Segretaria Regionale CGIL Lombardia che parlerà dell’indebitamento dal punto di vista della pressione che esercita sui lavoratori. Il dottor Enzo Torino, Deputy regional manager Lombardia per UniCredit, darà poi il punto di vista delle banche e le iniziative messe in campo dagli istituti di credito per
gestire e prevenire il fenomeno del sovra indebitamento. Seguirà Roberto Lambicchi di Regione Lombardia, membro della struttura a tutela dei consumatori e Direttore generale commercio turismo e terziario.

Le conclusioni, infine, saranno affidate a Gianmario Mocera.