BRESCIA – Il presidente Mottinelli al Cfp. “Deve restare alla Provincia”. Tagli? “Conseguenze pesanti”

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Il presidente della Provincia Pierluigi Mottinelli stamattina è andato al Centro di Formazione Professionale per il tradizionale scambio degli auguri di Natale con i cento dipendenti della sede di via Gamba. E’ stata l’occasione anche per riflettere sull’importanza che ha per il territorio l’offerta formativa bresciana. “E’ fondamentale – ha detto il presidente – che la formazione resti in capo alla Provincia perché è intimamente connessa all’istruzione superiore, la cui competenza, in termini di programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa, è provinciale. Ci deve dunque essere un unico ente che a livello territoriale governi unitariamente e in modo integrato i due comparti”.

Solo nel 2014, nelle nove sedi del Centro di Formazione professionale, gestite da oltre 300 dipendenti, compresi i docenti, ci sono 3 mila allievi dai 14 ai 19 anni, che partecipano a corsi di formazione per la qualifica professionale (triennio) o per il diploma professionale (4 anni). “A questi alunni – ha sottolineato il direttore del Cfp Marco Mascaretti – vanno aggiunti altri 3 mila utenti adulti che si rivolgono alle nostre sedi per seguire corsi di specializzazione o di aggiornamento.

Seguiamo poi 1.500 ragazzi che svolgono l’esercizio di apprendistato nel mondo del lavoro”. Numerosi gli indirizzi che il Cfp bresciano offre: dall’agricoltura all’elettricità, la meccanica, l’estetica, l’acconciatura e la ristorazione. “Siamo di fronte a numeri e indirizzi – ha detto il consigliere Gianluigi Raineri – che confermano quanto il Cfp sia un punto di riferimento importante per la formazione e per il collegamento con il territorio”.

“Sono preoccupanti – ha chiuso il presidente Mottinelli – le notizie che arrivano dalla Regione Lombardia sui tagli alla formazione professionale: le ripercussioni sul nostro territorio sarebbero pesanti e andrebbero a incidere negativamente sulla quantità e la qualità dei corsi”. Sui presunti tagli previsti dal Pirellone alla formazione professionale si era espresso anche l’assessore lombardo al Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini.