RODENGO SAIANO – La comunità ha festeggiato una centenaria, è Rosaria Giglione la “calabresa”

0

Il club dei centenari del paese franciacortino si è arricchito di un nuovo socio. Alla presenza di figli, nipoti e amici, oltre al sindaco Giuseppe Andreoli e all’assessore ai Servizi sociali Arturo Albertini, ha celebrato il centesimo compleanno Rosaria Riglione che è nata a Marcellinara (in provincia di Catanzaro) nel 1914, seconda di nove fratelli di una famiglia costretta a fare i conti con la fame. Tante che, come ricorda la stessa signora Rosaria con mente più che lucida, “quando si trattava di mangiare quelli più lenti rimanevano a stomaco vuoto”. Una difficile situazione che per lei cambia profondamente a sedici anni, quando conosce Giovanni Buffoli di Pilzone d’Iseo, che si trovava in Calabria per lavori di costruzione della retta stradale.

In breve i due si fidanzano, si sposano e si trasferiscono a Cefalù. Anche in questo caso le condizioni economiche non sono certo floride, ma la famiglia, pur dovendo subire la perdita dei primi due figli in tenera età a causa della malaria, prosegue serena la sua vita spostandosi in diverse località del sud fino al 1937, quando, con il marito impegnato nella guerra di Spagna, Rosaria affronta, insieme al piccolo Alessandro di appena otto mesi, il lungo viaggio per raggiungere i parenti del marito al nord. A Pilzone d’Iseo quella che all’epoca chiamano la “calabresa” viene accolta con grande curiosità dall’intero paese e si stabilisce con il padre, la matrigna, il fratello, il fratellastro e due sorellastre del marito che riesce a tornare saltuariamente a casa.

Rosaria ormai ha fatto sua quella casa così lontana dalle sue origini e nel 1942 nasce la seconda figlia, Flaminia (anche se tutti la chiamano Mimma). Il padre, però, è lontano (è partito per la campagna di Russia) e si perde il lieto evento. Dal fronte scrive alla moglie di inviargli le fotografie della piccola in modo da vederla prima del suo ritorno a casa, ma Giovanni Buffoli, purtroppo, non vedrà mai sua figlia. In effetti, ancora prima che la moglie riesca a spedirgli un’immagine di sua figlia, Giovanni Buffoli viene inserito nella lista dei dispersi. Di lui si perdono le tracce dopo la battaglia sul Don, dove probabilmente avrà perso la vita.

Un colpo durissimo per Rosaria, che però non si perde d’animo e comincia a crescere da sola i due figli, portando avanti un lavoro quasi ininterrotto. Una tempra dura e determinata, che Rosaria Riglione conserva per tutta la sua vita, tanto che, anche se ogni anno, dall’età di 40 anni, ripete che non sa se riuscirà ad arrivare alla fine dello stesso, è rimasta, indipendente nella sua casa, fino ai 92 anni. Solo allora ha accettato di trasferirsi prima dalla figlia e poi, quando lo hanno richiesto le condizioni di salute, di entrare nella Rsa di Rodengo Saiano dove è entrata con uno spirito sereno, tanto che è riuscita ad inserirsi subito nel migliore dei modi.

Ogni giorno pratica con entusiasmo la ginnastica mattutina ed è una grande appassionata di pet therapy. E’ anche per questo suo modo di fare che la festa per il centesimo compleanno a lei dedicata è stata allegra e coinvolgente. Gli stessi amministratori intervenuti, il sindaco Andreoli e l’assessore Albertini, nel sottolineare il suo indomabile spirito senza età hanno ribadito di essere pronti a festeggiare ancora tanti altri compleanni in compagnia di questa signora che con la sua forza d’animo non solo ha vinto il tempo, ma ha superato tutte le difficoltà che il destino ha posto davanti al suo cammino.