MILANO – 200 bambini lombardi all’anno a rischio sordità. Progetto della Regione per le cure

0

“L’evento di questa mattina racconta di un’attività sanitaria e di un impegno professionale e umano che direi anche emozionante. Perché è emozionante l’idea che ci si occupi nello specifico anche di uno dei problemi che forse qualcuno potrebbe ritenere modesti. Invece no: 200 bambini in Lombardia ogni anno rischiano l’esclusione sociale per i problemi connessi all’udito. La sanità lombarda si occupa invece di questo settore con un progetto regionale di grande respiro. Questo indica anche il valore civile della nostra sanità”.

Così ha affermato Mario Mantovani, vice presidente e assessore lombardo alla Salute stamattina alla presentazione della giornata dedicata alla “Presentazione di screening audiologico neonatale di Regione Lombardia” nella sala congressi dell’ospedale dei Bambini “V. Buzzi” di Milano presso agli Istituti Clinici di Perfezionamento. Nel corso della presentazione dello screening sono stati forniti una serie di dati significativi dell’importanza dell’attività promossa dall’ospedale dei bambini di Milano, condivisa con gli altri punti nascita della Lombardia. L’incidenza della sordità congenita neonatale è di 2 per 1000 bambini.

“L’attività di prevenzione – ha proseguito Mantovani – risulta fondamentale perché garantisce al bambino e alla famiglia un immediato supporto, implementa l’integrazione del bambino nella società e sostiene il sistema nel suo complesso, accrescendo le possibilità di un cittadino pienamente integrato. Mi complimento dunque con quanti hanno lavorato alla definizione di questo progetto: come Regione Lombardia non possiamo che essere davvero orgogliosi”. Lo screening si pone infatti l’obiettivo principale di indicare i bambini potenzialmente sordi, che dovranno essere diagnosticati entro quattro mesi di vita e avviati alle cure protesiche e abilitative il prima possibile, per poter poi effettuare dove necessario un impianto cocleare (orecchio bionico) per risolvere il problema sordità.

Il vice presidente Mario Mantovani ha manifestato infine il suo disappunto per il taglio dei fondi che il Governo ha previsto anche per la sanità della Regione Lombardia. “Il Governo continua a sorprenderci. Lo scorso agosto abbiamo sottoscritto il Patto per la Salute e, a distanza di tre mesi, ci fanno sapere che quel patto non ha grande valore: ci ridurranno il fondo nazionale destinato alla nostra Regione di oltre 500 milioni di euro. Ma non ci arrenderemo certo, faremo la nostra battaglia”.