BRESCIA – Basket A2, vittoria al fotofinish per la Centrale del Latte contro Agrigento

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Centrale del Latte Brescia 83
Moncada Agrigento 81
Parziali: 19-25; 14-17 (33-42); 22-16 (55-58); 21-18 (76-76); 7-5 (83-81)

Arbitri: Materdomini, Galasso, Gagno
Centrale del Latte Brescia: Fernandez 20, Cittadini 8, Bolis ne, Alibegovic 7, Bonvicini ne, Benevelli 17 (12 rimbalzi), Loschi 19, Passera 4, Tomasello 2, Nelson 6, Giammò ne. All. Diana
Moncada Agrigento: Vai ne, Evangelisti 13, Williams 13, Chiarastella 19, De Laurentiis 4, Saccaggi 9, Piazza 11, Udom 1, Portannese ne, Dudzinski 11. All. Ciani

E’ complicato anche solo descrivere lo spettacolo che questa sera la Centrale del Latte Brescia ha offerto al Pala San Filippo. Di fronte a un pubblico spettacolare, che alla sirena finale ha addirittura invaso il campo, Brescia ha conquistato una vittoria da vera squadra, nonostante le pesantissime assenze dei due americani Nelson e Brownlee. L’83-81 finale è frutto di una lotta durata quarantacinque lunghissimi minuti: i primi venti sofferti, contro una Agrigento ordinata, i secondi venticinque in rimonta, con Brescia trascinata da un pubblico spettacolare e dalla voglia di vincere e non mollare mai, fino alla fine. Il canestro sulla (quasi) sirena di Fernandez arriva a coronamento di una prestazione superba (20 punti e 5 assist), vero protagonista di serata insieme a Loschi (19 punti) e Andrea Benevelli, che chiude con una grande doppia doppia (17 punti e 12 rimbalzi).

Brescia che scende in campo con il solito quintetto, eccezion fatta per Brownlee (colpito da influenza), sostituito da Andrea Benevelli e, dopo il primo canestro firmato da Agrigento e il lancio di peluche in campo per il Teddy Bear Toss, si comincia a giocare sul serio. Nonostante un ottimo Chiarastella (7 punti nei primi 4 minuti), Brescia si porta quasi subito al comando della gara grazie alla buona vena realizzativa del duo Fernandez-Nelson. Dopo l’inizio promettente, l’attacco di Brescia si spegne a metà primo quarto e Agrigento ne approfitta con Saccaggi e un concreto Dudzinski (9 punti nei primi 10 minuti), che portano la Moncada a chiudere a +6 i primi dieci minuti di gioco (19-25). Nel secondo quarto la Leonessa continua a faticare, soprattutto nella metà campo offensiva, mentre Agrigento continua la sua partita ordinata e si porta, a cinque minuti dalla pausa, a +9 grazie ai quattro punti consecutivi di Udom. Brescia continua a forzare e sul finire di periodo (che si chiude sul 33-42) arriva il massimo vantaggio degli ospiti, +13, firmato da Saccaggi dalla linea della carità.

Brescia produce il massimo sforzo in apertura di terzo periodo, infiammando il pubblico del San Filippo ma si scontra fino a 3 minuti dalla fine del periodo contro un’ottima Agrigento, che risponde colpo su colpo. Il fallo tecnico fischiato a Fernandez dà la scossa ai ragazzi di coach Diana, che con un ottimo Federico Loschi si riporta nella bolgia del San Filippo a -2, prima di un ultimo sussulto di Agrigento, che riesce a riportarsi a +3 sul finire del terzo quarto (55-58). Negli ultimi 10 minuti Brescia si riporta a -2 con Alibegovic ma Agrigento non molla mai e si riporta a +7 grazie a un buon Williams, freddo negli ultimi istanti di gara. La Leonessa non demorde e con la solita voglia di combattere si riporta sul 72-72 a un minuto dalla fine con un canestro di Cittadini: Fernandez a 5 secondi dal termine trova il +2, ma Williams con una prodezza da sotto canestro spegne l’entusiasmo del San Filippo e porta il match all’overtime.

Brescia non inizia nel migliore dei modi, collezionando brutti tiri e palle perse ma dall’altra parte Agrigento non ne approfitta con il risultato che a poco più di un minuto Brescia è ancora a una sola lunghezza di distanza: Benevelli dall’angolo segna una tripla pazzesca, Piazza dall’altra parte fa 2/2 dalla lunetta con una freddezza impressionante e per la Leonessa ci sono ancora 11 secondi sul cronometro. Palla in mano a Fernandez, palleggio, arresto e tiro. Solo rete. Tripudio e invasione di campo al San Filippo, per una Leonessa che di cuore e voglia strappa un successo importante per restare in scia di Verona, anche in ottica Final Six di Coppa Italia. Senza gli americani e dopo un primo tempo molto difficile, solamente una grande (e vera) squadra sarebbe stata in grado di portare a casa una vittoria come questa!