BRENO – Uccisero cane a sassate, sindaco: “Li toglieremo dalle malghe”. Ma sono ancora lì

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Alla fine del luglio scorso il quotidiano Bresciaoggi sollevò un caso che fece scalpore in tutta Italia e sul web: due persone in una malga della Valcamonica sorpresi in un video girato da un passante mentre massacravano, uccidendolo, un cane a suon di pietre e bastoni. A quel gesto così crudele e criticato da tutti, il Comune aveva annunciato che “la presenza nella struttura comunale degli autori di quel gesto è incompatibile con la tradizione di civiltà di Breno, non daremo più la malga del Crocedomini ai responsabili”.

E a cinque mesi di distanza cosa è cambiato? Sembrerebbe nulla secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano bresciano, visto che i responsabili non sarebbero mai andati via da lì. E quindi nuove polemiche, dai produttori dell’agroalimentare doc della Valcamonica fino al Partito Protezione Animali. “Chiedo al sindaco di mantenere la parola data – ha detto Fabrizio Catelli presidente dell’associazione – altrimenti faremo sapere a tutta Italia che a Breno vengono uccisi i cani nell’indifferenza comunale”.

Ma il sindaco Sandro Farisoglio critica il Ppa e risponde a quanto riportato dai giornali che sarebbe “inesatto”. “Secondo il Partito Protezione Animali i due proprietari avrebbero altre malghe in zona – commenta il primo cittadino – ma è falso. E’ solo un caso di omonimia. Per i due beccati a picchiare il cane interverremo con tempi e modi che la legge ci consente”. Foto tratta da Bresciaoggi