BRESCIA – Soldi pubblici a BreBeMi, Cna: “Autotrasporto in ginocchio e ministro dà aiuti a società”

0

Nuove critiche sui 330 milioni di euro che arriveranno alla BreBeMi, l’autostrada A35 finanziata dai privati, nei prossimi sei anni, di cui 270 dallo Stato e 60 milioni dal Pirellone. Via che si è aperta dopo la mancata defiscalizzazione e l’incontro del governatore lombardo Roberto Maroni a Roma con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi. Legambiente Lombardia, tramite il suo responsabile dei Trasporti Dario Balotta aveva parlato di “decisione incomprensibile da parte della Regione che taglia sul trasporto pubblico, ma spende per la BreBeMi”. E si è aggiunta anche l’unione delle imprese dei trasportatori di Cna.

“Mentre in Italia le imprese che si occupano del trasporto pubblico locale del trasporto merci sono in ginocchio a causa anche d’imposte che crescono giorno dopo giorno e continui tagli – si legge in una nota – il ministro Lupi regala altri 270 milioni di euro ai concessionari, questa volta per la BreBeMi, l’autostrada che collega Brescia a Milano. Una missione di salvataggio compiuta dal ministro che ci lascia costernati. Cna Fita ribadisce quanto già detto in più occasioni circa il perverso meccanismo che, al Ministero dei Trasporti, consente continui finanziamenti a pioggia per i concessionari autostradali senza nessuna garanzia e soprattutto senza possibilità di controllo e condizionamento da parte dello Stato. Se il Governo continuerà a coprire simili approcci è chiaro che non sarà minimamente in grado di rilanciare i trasporti che da anni sono soffocati da questi meccanismi.

E’ incredibile – dice Cinzia Franchini, presidente nazionale dell’associazione – che Lupi tagli risorse economiche dove servirebbero nuove misure di sostegno per le imprese italiane che operano nel trasporto merci come nel trasporto pubblico locale e, contestualmente, continui nell’assecondare quegli imprenditori, come Gavio e soci, proprietari della BreBeMi che fanno del rischio d’ impresa una vera e propria barzelletta a carico del contribuente. E’ il fallimento del project financing per l’autostrada Brescia-Bergamo-Milano dove l’impegno era quello di costruire l’autostrada senza soldi dello Stato.

Con queste premesse – ha concluso – l’autotrasporto non potrà tollerare ulteriori tagli alle risorse economiche, già quasi dimezzate, su capitoli di spesa vitali per la sopravvivenza delle nostre aziende, come il rimborso delle accise sul carburante e le spese non documentate. Di sicuro dopo questa ulteriore dimostrazione d’incapacità a sciogliere i veri nodi che spingono l’economia del Paese nelle difficoltà di sempre, nessuno, se accadrà, potrà rimproverare all’autotrasporto di essersi fermato a protestare per la propria sopravvivenza”.