CIVIDATE PIANO (BG) – Titolare e figlio presi a sprangate fuori dalla ditta, il primo è in coma

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Una rapina è finita nel sangue martedì scorso alla BM Costruzioni Meccaniche di Cividate al Piano, in provincia di Bergamo, vicina alla sponda bresciana del sebino. La notizia è riportata dal GiornalediBrescia.it che racconta come quella sera, in pochi minuti prima delle 21, uno dei due figli di Giovanni Balestra, titolare dell’azienda, stesse chiudendo il magazzino come ogni giorno.

Ma si è accorto che uno dei mezzi aziendali non era dove l’aveva lasciato. Alcuni uomini erano saliti e altri sono usciti e si sono presentati davanti all’uomo e al padre poi accorso. Quelli in macchina hanno avviato il motore e tentato di investire i due. I malviventi erano gli stessi che pochi giorni prima avevano rubato rame dall’azienda. Non riuscendo nel tentativo di investirli, sono usciti dall’auto e hanno iniziato a prenderli a sprangate.

Giovanni Balestra, 72 anni e titolare dell’azienda, dopo essere stato colpito è stato ricoverato in coma all’ospedale Niguarda di Milano. Anche il figlio di 45 anni ha avuto bisogno di cure in ospedale. L’aggressione è al vaglio dei carabinieri di Treviglio e il quotidiano bresciano accosta l’episodio a quanto successo al macellaio Pietro Raccagni di 53 anni a Pontoglio. Comune bresciano che confina con Cividate e dove proprio martedì è stata trovata l’auto che avevano preso i malviventi. Così come il macellaio si era opposto, poi ucciso nell’occasione, al furto della propria auto.