CEVO – Croce di Job “mortale”, legno compromesso da umidità. Le motivazioni dei periti

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“Pessimo stato di conservazione del legno delle tre travi principali per colpa dell’umidità di piogge e neve nel legno e che la manutenzione ordinaria non ha potuto evitare il cedimento”. Sono scritte nero su bianco nel documento di “Accertamento e ricostruzione della dinamica di rottura del manufatto denominato Croce del Papa” le motivazioni, riportate dai giornali locali, del crollo della croce che il 24 aprile a Cevo, in Valcamonica, uccise il 21enne Marco Gusmini di Lovere in gita.

Il materiale è stato depositato al tribunale di Brescia dai due periti, Dario Bianchetti e Francesco Passi, incaricati sulla questione. Conclusioni identiche a quelle già fatte dal laboratorio Cnr Ivalsi di Sesto Fiorentino che aveva tagliato una sezione del legno di cui era formata la croce.

Materiale marcio, molti punti critici e sigilli non sufficientemente resistenti e due piccoli assi in alto tra le quali sarebbe entrata acqua. Sul fronte giudiziario, ci sono tredici indagati per omicidio colposo mentre una nuova seduta del processo sarà il 19 dicembre quando le parti coinvolti potranno esprimersi sulla relazione tecnica.