RONCADELLE – Rissa “Copacabana” Roncadelle, arrestato aggressore. Rom di 25 anni, è in carcere

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Ha 25 anni, è nomade e di origine romena il presunto assassino di Roberto Ljatifi, il 30enne accoltellato a morte con tre fendenti al cuore nella notte tra domenica e lunedì alla discoteca “Copacabana” di Rocandelle. Il giovane romeno, dopo tre giorni di indagini da parte dei carabinieri, è stato arrestato e si trova in carcere in attesa dell’interrogatorio di lunedì 15 dicembre quando comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari.

L’episodio si era scatenato quando la vittima, il 30enne di origine serba, si era avvicinato al cantante ospite della serata con una mancia per chiedere di suonare una canzone. Ma un gruppo di nomadi presenti al tavolo vicino, forse per gelosie, ha iniziato a importunarlo per quel gesto finché il più giovane non l’avrebbe accoltellato prima di ferire alla mano e a un braccio anche un addetto alla sorveglianza e poi scappare.

Successivamente si è scoperto che le famiglie dell’aggressore e della vittima avevano già avuto attriti in passato quando vivevano nel campo rom di via Orzinuovi. Il 30enne adesso viveva con la moglie e cinque figli alle torri di San Polo. L’aggressore subito dopo il gesto si era rifugiato in una città lombarda, ma qui è stato preso e condotto in carcere.