BERGAMO – Inclusione sociale a scuola, incontro alla “Giulio Natta” per parlare del progetto

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Giovedì 18 dicembre dalle ore 14,30 alle 16,30, nell’auditorium della scuola superiore “Giulio Natta” di via Europa 15 a Bergamo, l’Ufficio Scolastico Territoriale presenta con un seminario la rete territoriale per l’inclusione e la sua riorganizzazione con un punto fermo: le scuole bergamasche, in sinergia con le istituzioni e i servizi del territorio, da anni lavorano per offrire un servizio formativo “per tutti e per ciascuno”.

“La scuola bergamasca da anni è in prima linea nel raccogliere la sfida dell’inclusione: significa accogliere le diversità e le differenze con la costruzione di percorsi personalizzati capaci di portare ciascun studente al massimo livello possibile di formazione – spiega Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico.- La tenuta dell’azione di sistema provinciale, a sostegno del potenziamento della cultura dell’inclusione scolastica, è stata sempre garantita dall’Ufficio Scolastico, che da quest’anno ha attivato sette centri territoriali per l’inclusione rappresentativi delle reti di scuole sul territorio e finalizzati a sostenere e ad implementare le pratiche inclusive”.

La rete territoriale per l’inclusione è formata dal centro territoriale di supporto provinciale, che sostiene le scuole nella didattica inclusiva attraverso le tecnologie informatiche e ha come compito istituzionale il coordinamento dei sette centri territoriali per l’inclusione: si occupano del piano di formazione provinciale, promuovono ricerca e sperimentazione, offrono consulenza pedagogica, raccolgono e diffondono le buone pratiche inclusive, organizzano i laboratori di italiano per gli studenti con cittadinanza non italiana. “Per la scuola bergamasca l’integrazione è sempre stata un valore fondamentale, per il quale si è impegnata facendo crescere negli operatori scolastici e nel contesto sociale più ampio la convinzione che la scuola deve essere un servizio formativo ‘per tutti e per ciascuno’ – aggiunge la docente Antonella Giannellini dell’Ufficio Scolastico, nonché referente dell’intero progetto provinciale a sostegno dell’inclusione scolastica e del Centro territoriale di supporto.

Nella nostra provincia, nel corso degli anni, sono nate e cresciute esperienze importanti, che hanno cercato di garantire agli studenti più fragili, positive opportunità di crescita, assumendo come principio l’idea che debba essere la scuola ad “adattarsi” all’alunno, e non viceversa, in una dimensione di flessibilità didattica e organizzativa rispettosa delle peculiarità dei singoli studenti”. Il centro territoriale di supporto provinciale ha sede operativa all’istituto comprensivo “Muzio” di Bergamo e ha inglobato il centro per l’integrazione degli alunni dislessici. I sette centri territoriali per l’inclusione hanno inglobato, facendone propria la ricca esperienza maturata, gli undici sportelli scuola-stranieri e i sette centri territoriali risorse per l’handicap provinciali.

Si trovano: Cti di Bergamo con sede all’istituto comprensivo “De Amicis”; Cti di Verdellino con sede alla scuola primaria di Zingonia; Cti di Seriate con sede all’Istituto comprensivo “Battisti”; Cti di Borgo di Terzo con sede all’Istituto comprensivo di Borgo di Terzo; Cti di Gazzaniga con sedi agli istituti comprensivi di Gazzaniga e di Ponte Nossa, agli istituti superiori “Romero” di Albino e “Sonzogni” di Nembro; Cti di Suisio con sede alla scuola primaria di Suisio; Cti della bassa pianura bergamasca con sedi all’istituto superiore “Mozzali” di Treviglio e all’Istituto comprensivo di Bariano. Nella foto la sede dell’ufficio scolastico di Bergamo in via Pradello