ROMA – Acconto imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del Tfr entro il 16 dicembre

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Entro il 16 Dicembre 2014 bisognerà effettuare il versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR, ovvero l’imposta che si applica sulla quota di rivalutazione del capitale e della quota finanziaria del TFR  trattenuto  in azienda, come previsto dall’art. 2120 del codice civile.

La quota capitale consiste nella somma delle retribuzioni lorde erogate nell’anno e divisa per 13,5. Essa è soggetta a tassazione separata solo  al momento della corresponsione del TFR o  di eventuali anticipazioni.

La quota finanziaria, invece, è data dalla rivalutazione annua  del fondo  esistente al 31.12 dell’anno precedente, calcolata al  tasso risultante dalla somma tra  quota fissa (1,5%) e  75% dell’indice di rivalutazione ISTAT per le famiglie di operai e impiegati nell’anno di riferimento. La rivalutazione non va applicata alla quota maturata nell’anno di riferimento.

La quota di rivalutazione del capitale e la quota finanziaria, secondo la disciplina fiscale del trattamento di fine rapporto ridisegnata dall’art. 11 del D.Lgs. n. 47/2000 e successive modificazioni, vanno assoggettate annualmente ad imposizione, da parte del datore di lavoro, con applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF pari all’11%. Tale imposta è imputata a riduzione del fondo TFR, poiché non deve avere alcuna influenza sul conto economico.

L’importo dell’imposta sostitutiva deve essere versato mediante Modello F24:

1) in acconto (nella misura del 90%), entro il 16 dicembre dell’anno in cui maturano le rivalutazioni, utilizzando il codice tributo 1712;

2) a saldo entro il 16 febbraio dell’anno successivo, utilizzando il codice tributo 1713.

Per quanto riguarda la compilazione del modello F24, si fa presente che i codici tributo sopra citati devono essere esposti nella “Sezione Erario“. Il periodo di riferimento da indicare è l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento.

Si ricorda infine che, con C.M. n. 29/E del 20.03.2001, è stato definito che risultino applicabili le disposizioni del capo III del D.Lgs. 9 Luglio 1997, n. 241, che consentono la compensazione con altre imposte o contributi.