MILANO – Epatite C, Mantovani: “Lombardia sosterrà le nuove cure”. Tagli da Stato “incomprensibili”

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“Per la Regione Lombardia prima di tutto viene il paziente, con le sue richieste e le sue esigenze specifiche. E’ per questo che il nostro impegno è massimo, anche su un tema delicato com’è quello dell’Epatite C. Noi crediamo e lavoriamo per una Regione sempre pronta a confrontarsi con nuove sfide”. L’ha detto il vice presidente e assessore lombardo alla Salute Mario Mantovani aprendo nel pomeriggio i lavori del workshop di Motore Sanità 2014, in programma a Palazzo Pirelli, che aveva il suo focus sul tema delle epatiti virali. “Nel nostro Paese, benché non ci sia un stima precisa, si calcola che il 3% della popolazione sia venuta a contatto con il virus e che almeno un milione siano i pazienti portatori cronici. La nostra Regione, anche sotto questo aspetto, ha saputo intervenire con efficacia”.

La Regione ha già infatti individuato i 23 centri prescrittori che sono in grado di somministrare anche le nuove terapie necessarie ai pazienti. Il sistema sanitario è inoltre pronto a gestire anche l’impatto economico per l’utilizzo delle nuove cure contro l’Epatite C. “Accanto alle azioni di cura – ha proseguito Mantovani – è però, fondamentale sviluppare una cultura della prevenzione: sono certo che anche su questo fronte dalla Regione potrà arrivare un messaggio di cambiamento per tutto il Paese. Ricerca e prevenzione sono due aspetti sui quali la nostra Regione ha grande attenzione”.

Il vice presidente ha inoltre posto l’attenzione sul tema della cronicità e sul percorso d’aggiornamento della sanità lombarda, avviato con la presentazione del “Libro Bianco”. “Attraverso il ‘Libro Bianco’ – ha aggiunto – abbiamo avviato un cammino di cambiamento, che intende farsi carico anche di questo nuovo contesto. Quello della cronicità sarà un pilastro all’interno della riforma, che crediamo possa essere un modello anche per le altre regioni italiane, oltre che a livello continentale, dove contiamo di presentarla nei prossimi mesi a Bruxelles. Quella lombarda – ha concluso Mantovani – è una sanità che sta bene e che sa attrarre ogni anno oltre 13 mila pazienti stranieri che vengono a curarsi qui da fuori Italia. Questo è per noi un motivo di soddisfazione, ma ci fa comprendere ancora meno i tagli lineari annunciati dal Governo, senza distinguere tra chi è stato virtuoso e chi no e, soprattutto, cancellando l’accordo Stato-Regioni del 6 agosto scorso. Un atteggiamento incomprensibile”.