BRESCIA – Dl semplificazioni fiscali, tutte le novità in 19 punti. Dall’Iva agli appalti e dichiarazione redditi

0

In collaborazione con lo Studio Nassini&Associati abbiamo cercato di sintetizzare le principali novità, elencandole per punti in modo da essere più chiari nell’esposizione, trattandosi di contenuti di carattere molto tecnico, per renderli comprensibili alla maggior parte dei nostri lettori:

1.COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE DEI DATI DELLE LETTERE D’INTENTO;
2.COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI INTERCORSE CON PAESI BLACK LIST;
3.TRASMISSIONE DELLE CERTIFICAZIONI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE;
4.SOLIDARIETA’ FISCALE NEGLI APPALTI;
5.DICHIARAZIONE DEI REDDITI PRECOMPILATA 730;
6.RIMBORSI IVA;
7.RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE;
8.SEMPLIFICAZIONE DEGLI ELENCHI INTRASTAT SERVIZI;
9.SANZIONE PER OMISSIONE O INESATTEZZA DEI DATI STATISTICI DEGLI ELENCHI INTRASTAT;
10.AGEVOLAZIONI PRIMA CASA. 1 1. COMUNICAZIONE DELLE OPZIONI;
12.DETRAIBILITA’ IVA DEGLI OMAGGI;
13.IVA PER LE FATTURE DI SPONSORIZZAZIONE;
14.COMUNICAZIONE DEI LAVORI A CAVALLO D’ANNO PER DETRAZIONI DEL 65%;
15.SOCIETA’ DI COMODO PER PERDITA SISTEMICA;
16.RITENUTE D’ACCONTO DEGLI AGENTI;
17.RETTIFICA IVA PER CREDITI NON RISCOSSI;
18.DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE;
19.SPESE DI VITTO E ALLOGGIO PROFESSIONISTI.

1. COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE DEI DATI DELLE LETTERE D’INTENTO.
A decorrere dal 01.01.2015 per i fornitori degli esportatori abituali, viene eliminato l’obbligo di comunicazione mensile o trimestrale dei dati relativi alle dichiarazioni d’intento ricevute.
L’obbligo di comunicazione e trasmissione delle dichiarazioni d’intento viene trasferito in capo all’esportatore abituale ossia a colui che richiede la non applicazione dell’IVA. L’esportatore una volta in possesso della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle Entrate comprovante l’avvenuta trasmissione, dovrà provvedere a consegnare la stessa, unitamente alla dichiarazione d’intento, al proprio fornitore ovvero in Dogana.
Entro 120 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dell’Agenzia delle Dogane la banca dati delle dichiarazioni d’intento; solo da allora l’esportatore sarà esonerato dalla relativa presentazione cartacea in Dogana.
Il fornitore potrà emettere la fattura senza applicazione dell’IVA solo se in possesso della dichiarazione d’intento e della relativa ricevuta.
Qualora il fornitore emetta fattura non imponibile prima di aver preso in carico la dichiarazione d’intento e la ricevuta dell’Agenzia, si applica una sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta dovuta.
In capo al fornitore ricade il nuovo obbligo di riepilogare nella dichiarazione annuale IVA i dati delle operazioni effettuate in regime di non imponibilità IVA nei confronti dei singoli esportatori abituali.
In attesa del provvedimento attuativo che recepisca queste novità, le dichiarazioni d’intento dovranno essere comunicate ancora da chi le riceve sulla base delle vecchie Tegole.

2. COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI INTERCORSE CON PAESI BLACK LIST.
Il decreto in oggetto ha introdotto importanti novità in materia di comunicazione delle operazioni con i soggetti residenti in paradisi fiscali, più precisamente:
– è stata eliminata la periodicità mensile o trimestrale delle comunicazioni, le quali devono essere presentate con cadenza annuale:,
– è stato previsto l’obbligo di comunicare le operazioni solo se il relativo importo complessivo, su base annuale, eccede la soglia di euro 10.000,00, includendo anche le fatture di importo inferiore ai 500 Euro.
Tali novità si applicano dalle operazioni poste in essere dal 1.1.2014.
La norma non chiarisce l’esatta scadenza del termine di presentazione annuale della comunicazione, anche se molto probabilmente sarà allineata alla presentazione dello spesometro (30 aprile di ogni anno).
Siamo in attesa di chiarimenti ufficiali dall’Agenzia delle Entrate sul comportamento da tenere in merito alle comunicazioni già trasmesse nel corso del 2014 sulla base delle vecchie regole.

3. TRASMISSIONE DELLE CERTIFICAZIONI ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE. Entro il 07 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti (per il 2015 la scadenza dovrebbe slittare il 9 in quanto il 7 è sabato), i sostituti d’imposta dovranno inviare in via telematica all’Agenzia delle Entrate le certificazioni dei redditi di lavoro dipendente e autonomo all’interno della nuova certificazione unica (Modello Cu). Tale modello sostituisce il vecchio Modello Cud,
La novità più rilevante è che all’interno del Modello Cu dovranno altresì essere comunicate le certificazioni dei lavoratori autonomi e dei percettori di provvigioni o redditi diversi.
E’ prevista una sanzione di Euro 100,00 per ogni omesso, tardivo o errato invio.
Attenzione: Bisognerà prestare maggior rigore alla scadenza del 28 febbraio di ogni anno per la consegna cartacea o in modalità elettronica del Modello Cu al lavoratore dipendente in vista della successiva trasmissione all’Agenzia delle Entrate da effettuarsi entro il 7 marzo di ogni anno. Ma non solo, dal 2015 qualsiasi tipologia di ritenuta certificata (come ad esempio le ritenute su compensi professionisti 1040 o sulle provvigioni 1038) sarà inclusa nel nuovo Modello Cu. Non saranno più ammesse le certificazioni in carta libera.
Entro il 28 febbraio di ciascun anno, le Banche, le Assicurazioni, gli Enti previdenziali e le forme pensionistiche complementari dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate gli oneri detraibili e deducibili relativi all’anno precedente.

4. SOLIDARIETA’ FISCALE NEGLI APPALTI.
A decorrere dal 13.12.2014 viene eliminata la solidarietà tributaria sui contratti di subappalto per il pagamento delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente. Alla luce di queste modifiche, e in considerazione della già avvenuta abrogazione di tale responsabilità in materia di Iva, il vincolo di solidarietà rimane esclusivamente M relazione ai trattamenti retributivi (comprese le quote di TFR), ai contributi previdenziali e ai premi assicurativi dovuti per il periodo di esecuzione del contratto.
Pertanto, ai fini della verifica della regolarità contributiva si reputa opportuno richiedere il Modello Dure.

5. DICHIARAZIONE DEI REDDITI PRECOMPILATA 730.
Dal 2015 l’Agenzia delle Entrate rende disponibile telematicamente, entro il 15 aprile di ciascun anno, ai titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilato; la dichiarazione precompilata 730 relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente.
La dichiarazione precompilata potrà essere accettata ovvero modificata dal contribuente. Resta ferma la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi autonomamente compilata con le modalità ordinarie.
I modelli 730 cartacei (precompilati o meno) dovranno essere presentati entro il 7 luglio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono, al proprio sostituto d’imposta (che aderisce all’assistenza fiscale), a un CAF o a un professionista abilitato. In alternativa a questi tre canali, il contribuente potrà inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate il proprio Modello 730 (con o senza modifiche).

6. RIMBORSI IVA.
Il Decreto in oggetto modifica la disciplina per l’erogazione dei rimborsi Iva annuali (richiesti mediante la Dichiarazione annuale Iva) e infrannuali (richiesti mediante il Modello TR).
La nuova disciplina prevede:
A. per i rimborsi inferiori a 15.000 euro: è sufficiente la presentazione della dichiarazione Iva o Modello TR senza necessità di presentare alcuna garanzia patrimoniale;
B. per i rimborsi superiori a 15.000 euro: è necessario che la dichiarazione Iva o l’istanza di rimborso infrannuale contenga il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato o, nel caso di società soggette a revisione, dal soggetto che esegue il controllo contabile, senza la necessità di presentare alcuna garanzia patrimoniale. In assenza di visto di conformità sulla dichiarazione annuale o sul Modello TR rimane necessaria la prestazione della garanzia.

7. RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE.
I soggetti passivi IVA che intendono effettuare operazioni intracomunitarie (acquisto/cessioni di beni e/o prestazioni di servizi rese o ricevute) devono richiedere all’Agenzia delle Entrate l’iscrizione nella banca dati VIES. Tale iscrizione, per effetto delle modifiche apportate dal decreto in oggetto, sarà immediata senza la necessità di attendere il decorso di trenta giorni dall’effettuazione della domanda.
L’Agenzia delle Entrate può escludere dalla banca dati VIES i soggetti passivi che non presentano gli elenchi Intrastat per quattro trimestri consecutivi.
In questo caso l’esclusione sarà preceduta da un’apposita comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate direttamente al soggetto passivo interessato.
Attenzione: Una volta esclusi da tale elenco non si potrà più compiere operazioni intracomunitarie fino alla richiesta di una nuova iscrizione.

8. SEMPLIFICAZIONE DEGLI ELENCHI INTRASTAT SERVIZI.
Vengono introdotte delle semplificazioni in materia di compilazione degli elenchi Intrastat per le prestazioni di servizi.
I nuovi modelli, che verranno definiti da un provvedimento dell’Agenzia delle Dogane di prossima emanazione, dovranno limitarsi a richiedere le seguenti informazioni:
– il numero di identificazione IVA della controparte;
– il valore totale dell’operazione;
– il codice identificativo del tipo di prestazione resa o ricevuta;
il paese di pagamento.

9. SANZIONE PER OMISSIONE O INESATTEZZA DEI DATI STATISTICI DEGLI ELENCHI INTRASTAT.
La sanzione per l’omessa o inesatta comunicazione dei dati statistici, richiesti nei modelli Intrastat, relativi agli scambi di beni sono irrogate una sola volta per ogni modello intrastat inesatto o incompleto, a prescindere dal numero di transazioni mancanti o errate nel modello stesso.

10. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA.
A partire dal 13.12.2014, l’applicazione dell’agevolazione prima casa, sia ai fini Iva (aliquota 4%) che ai fini dell’imposta di registro (aliquota 2%), sarà legata alla sola classificazione catastale dell’immobile abitativo.
Pertanto solo gli immobili accatastati nelle categorie A2, A3, A4, A5, A6, A7 e Al l, accederanno al beneficio prima casa.

11. COMUNICAZIONE DELLE OPZIONI.
Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014, le opzioni per la trasparenza fiscale, per il consolidato nazionale, per il metodo di calcolo dell’Irap come i soggetti Ires dovranno essere comunicate nel Modello Unico presentato nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitata l’opzione.

12. DETRAIBILITA’ IVA DEGLI OMAGGI.
A decorrere dal 13.12.2014 è stato introdotto l’incremento da Euro 25,82 a Euro 50,00 della soglia per la detraibilità dell’IVA sugli omaggi di beni non rientranti nell’attività propria d’impresa. Tramite questa disposizione si è allineato il valore unitario per la detrazione IVA a quello previsto per la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.

13. IVA PER LE FATTURE DI SPONSORIZZAZIONE.
A decorrere dal 13.12.2014, le imprese spettacolistiche di cui all’art 74 comma 6 DPR 633/72 e i soggetti che applicano il regime di cui alla legge n. 398 del 16.12.1991 (ad esempio: le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro, le associazioni bandistiche ecc.), dovranno versare l’IVA per le fatture di sponsorizzazione nella misura forfettaria del 50% dell’imposta esposta in fattura e non nella misura del 90% come fissato in precedenza.
La nuova percentuale risulta quindi equiparata a quella prevista per le spese di pubblicità.

14. COMUNICAZIONE DEI LAVORI A CAVALLO D’ANNO PER DETRAZIONI DEL 65%.
È stata abrogata la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei lavori che proseguiranno per più periodi d’imposta, ammessi alla detrazione del 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici.

15. SOCIETA’ DI COMODO PER PERDITA SISTEMICA.
A partire dall’anno 2014, il periodo da prendere a riferimento per l’applicazione della disciplina delle perdite sistemiche ai fini delle società di, comodo viene aumentato da tre a cinque anni.
Per l’anno 2014, pertanto, l’intervallo di osservazione riguarda le annualità dal 2009 al 2013.

16. RITENUTE D’ACCONTO DEGLI AGENTI.
Dal 13.12.2014 gli agenti potranno inviare, anche via PEC, con efficacia pluriennale e fino a revoca, la comunicazione di avvalersi di dipendenti, ai fini dell’applicazione della ritenuta d’acconto del 23% sul 20% dell’imponibile anziché del 23% sul 50% dell’imponibile.

17. RETTIFICA IVA PER CREDITI NON RISCOSSI.
L’omologazione di un accordo di ristrutturazione del debito (art. 182-bis Legge Fallimentare) e il perfezionamento di un piano attestato di risanamento (art. 67 Legge Fallimentare) vengono equiparati alle procedure concorsuali “tradizionali” quali il fallimento o il concordato preventivo.
Pertanto è consentito, in tali casi, l’emissione di una nota di accredito ai soli tini Iva, senza limiti temporali, per il recupero dell’imposta pagata.

18. DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE.
A partire dal 13.12.2014 viene aumentata la soglia al di sotto della quale, in presenza di
determinate condizioni, opera l’esonero dall’obbligo di presentare la dichiarazione di
successione. Tali condizioni sono:
– l’eredità è devoluta al coniuge ad ai parenti in linea retta del defunto;
– l’eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari;
– l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 Euro.

19. SPESE DI VITTO E ALLOGGIO PROFESSIONISTI.
A partire dal 2015 le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e di bevande acquistate direttamente dal committente non costituiranno più compensi in natura per il professionista. Quest’ultimo, quindi, non dovrà più riaddebitare le spese in fattura al committente e non potrà dedurle.