BRENO – Piano sviluppo rurale, scenari e obiettivi in un seminario in Comunità montana

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Valcamonica Bio, Aiab Lombardia e Bio-distretto della Valcamonica propongono “Psr 2014-2020. Scenari, obiettivi e prospettive” che si terrà sabato 13 dicembre alle ore 10 nell’auditorium “Sen. Giacomo Mazzoli” della Comunità montana in via Tassara 3 a Breno. E’ un seminario sul Programma per lo Sviluppo Rurale destinato ad aziende agricole, agroindustriali e forestali, enti pubblici, piccole e medie imprese, organismi di formazione e consulenza. Il Psr, che opera sul territorio regionale, è il principale strumento di programmazione e finanziamento europeo per gli interventi nel settore agricolo, forestale e dello sviluppo rurale. Nel corso del seminario interverranno:

Stefano Frisoli, Presidente Aiab Lombardia: “A partire dalla Pac, un’agricoltura possibile in Valle Camonica”;

Paolo Di Francesco, agronomo: “Il nuovo PSR e le opportunità per le aziende biologiche lombarde”;

Sara Tosini, azienda agricola “L’Usignolo”: “La scelta del biologico e della multifunzionalità”.

Il Programma individua sei priorità e 15 focus area che rispondono all’esigenza di una crescita complessiva dell’agricoltura lombarda.
Gli obiettivi del Psr sono vari.

Priorità 1: stimolare l’innovazione, la cooperazione e lo sviluppo della base di conoscenze nelle zone rurali; rinsaldare i nessi tra agricoltura, produzione alimentare e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall’altro, anche al fine di migliorare la gestione e le prestazioni ambientali; incoraggiare l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale;

Priorità 2: migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato, nonché la diversificazione delle attività; favorire l’ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio generazionale;

Priorità 3: migliorare la competitività dei produttori primari, integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni inter-professionali;

Priorità 4: salvaguardia, ripristino e miglioramento delle biodiversità, compreso nelle zone ‘Natura 2000’, nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa; migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi; prevenzione dell’erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi;

Priorità 5: rendere più efficiente l’uso dell’acqua nell’agricoltura; rendere più efficiente l’uso dell’energia nell’agricoltura e nell’industria alimentare; favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bio-economia; ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca prodotte dall’agricoltura; promuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale;

Priorità 6: stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali.

SEMINARIO PSR: PROGRAMMA DEI LAVORI