GARDONE – Rifiuti porta a porta, servizio parte a “singhiozzo”. L’assessore: “Presto per giudicare”

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La nuova modalità di raccolta dei rifiuti porta a porta “integrale” entrata in vigore da nove giorni, l’1 dicembre scorso, sembra non aver convinto o fatto comprendere poco ancora a molti cittadini gardonesi. Il disagio è riportato dall’edizione odierna del Giornale di Brescia che parla di sacchetti dei rifiuti in alcuni punti particolari del territorio.

Per esempio si trovano in parte ai cestini pensando che siano l’evoluzione dei cassonetti spariti dalla circolazione, oppure frazioni di cui non è il giorno di raccolta. Come sottolinea il quotidiano bresciano, lunedì dedicato alla raccolta dell’organico (quello che di solito andava nei cassonetti marroni) per esempio, insieme si sono trovati anche numerosi sacchetti di indifferenziato.

Ma se prima gli operatori chiudevano un occhio e lo gettavano nella loro camionetta diretta all’isola ecologica, adesso restano lì. Ogni cittadino, secondo regolamento, deve esporre fuori di casa entro le 6 quella frazione di rifiuto in base al calendario. E quello che non fa parte può restare fuori anche per una settimana se non è previsto il ritiro.

L’assessore all’Ambiente del Comune che ha invitato i cittadini e le aziende ancora sprovviste a ritirare il kit all’isola ecologica, chiede di “aspettare prima di verificare come sta andando il servizio. Sono passati pochi giorni, le abitudini devono prendere piede”. Si può prenotare anche il composter per smaltire “in casa” i rifiuti organici da usare come concime per il proprio giardino, mentre si valuta ancora cosa fare per la raccolta di pannolini e pannoloni, intanto destinati all’indifferenziato.