BRESCIA – Treni Brescia-Cremona solo diesel. Balotta (Legambiente): “Intollerabile”

0

Legambiente Lombardia torna a criticare Trenord e le sue decisioni a proposito dei mezzi sulle linee. In particolare punta il dito contro il fatto che sulla linea tra Brescia e Cremona resteranno i treni diesel, più inquinanti e facili al ritardo e non quelli elettrici come la società ferroviaria aveva detto di fare a partire dal prossimo 14 dicembre.

“Saranno solo le vecchie Aln 668 a diesel ad effettuare i servizi di trasporto, quando solo qualche mese fa Trenord aveva promesso al sindaco un graduale ritorno dei treni elettrici – si legge in una nota di Dario Balotta, responsabile dei Trasporti per Legambiente Lombardia e riportata dai giornali locali – è confermato l’uso degli stessi treni diesel e quelli che prima sostavano a Brescia faranno dimora a Cremona. Nella stazione di Brescia, infatti, l’area di rifornimento è stata demolita per far posto ai nuovi binari della Tav.

Ciò significa che tutti i treni a gasolio dovranno passare da Cremona per fare rifornimento, incrementando il traffico nello scalo con l’ingresso e l’ uscita dalla stazione e gli invii a vuoto a Brescia di convogli fuori servizi. E’ una situazione intollerabile per cittadini, ferrovieri e pendolari. Non è possibile che con tutti i soldi che la Regione trasferisce a Trenord, le condizioni dei treni siano ancora pessime”. Il 30 agosto scorso il sindaco di Cremona aveva scritto alla Regione per migliorare i servizi di trasporto sui treni.

“Sono stati introdotti, al posto dei treni elettrici, quelli diesel – si leggeva nella missiva inviata al governatore Maroni e riportata dal Corriere.it – che, oltre a rappresentare materiale carente e insufficiente, sono mezzi altamente inquinanti, in una zona della Regione in cui esistono già delle problematiche forti rispetto alla qualità dell’aria”. “Ora risulta assurdo che la Regione rinnovi senza gara il contratto di servizio con Trenord, in scadenza a fine anno. Solo una gara europea per l’affidamento del servizio può imprimere quel cambiamento che, da troppo tempo, i lombardi e i pendolari aspettano” conclude Balotta.